Autore Topic: Lotta al terrorismo: la differenza fra chiacchiere ed azioni  (Letto 432 volte)

Offline Adele Castellaccio

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Lotta al terrorismo: la differenza fra chiacchiere ed azioni
« il: Marzo 22, 2015, 04:43:16 pm »
Da: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2015/03/lotta-al-terrorismo-la-differenza-fra-chiacchiere-e-azioni.html


In Italia il Ministro degli Esteri Gentiloni afferma che un accordo in Libia tra i belligeranti è la questione più urgente.

Ma nel mentre in Italia chiacchieriamo e i media ci propinano i vari Salvini, Meloni e compagnia bella parlare di barconi, di immigrati e di altre questioni secondarie ma che piacciono tanto agli italiani che riscoprono una vena "patriottica", ci sono Paesi che si sono attivati proprio per permettere tali negoziati fra le varie fazioni e tribù libiche.
In particolare il Marocco che, a suo rischio e pericolo, si è implicato direttamente offrendo sostegno logistico e accompagnamento politico per condurre le trattative inter Libiche sotto la mediazione ONU.

Da inizio marzo infatti, a Skhirat, città vicina alla capitale Rabat, si tengono gli stretti negoziati fra le varie fazioni libiche, che dovrebbero concludersi martedì prossimo, per cercare una soluzione diplomatica a tale conflitto.

Dove sono i vari Gentiloni, Mogherini & Co.? Perché i media e la politica non parlano di quello che avviene di concreto nel mondo per arginare la minaccia terrorista?

...in Libia nel frattempo il Governo legittimo di Toubrouk, indifferente ai richiami dell'ONU di cessare i bombardamenti, continua a colpire mettendo a rischio tali negoziazioni.

...in Marocco invece da due giorni è stato creato l'FBI marocchino per lottare contro il terrorismo che oggi, 22 marzo, ha arrestato ad Agadir una cellula di Daech che aveva armi e munizioni e stava preparando un attacco terrorista che mirava istituzioni, militari e civili.

PRIMI ARRESTI FBI MAROCCO

A tal proposito nulla ho ascoltato nei nostri media nazionali.

Invece di mettere al centro delle questioni relative al terrorismo i barconi di disperati, perché nessuno si preoccupa di informare i cittadini italiani di quello che sta realmente accadendo nei Paesi vicini e che potrebbero essere di supporto a questa lotta globale contro il terrorismo?


"L'ONU, son secrétaire général (..) et la communauté internationale en général, qui est représentée aux négociations de Skhirate, remercient SM le Roi et le Maroc pour avoir abrité ces pourparlers et réuni les conditions de leur succès", (trad. l'ONU, il suo Segretario generale (...) e la comunità internazionale in generale, che è rappresentata alle negoziazioni di Skhirat, ringraziano SM il Re e il Marocco per aver ospitato queste negoziazioni e riunito le condizioni della loro riuscita) ha dichiarato M. Leon, che facilita il dialogo politico fra le differenti parti libiche in conflitto.



Offline Daniele Quattrini

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Re:Lotta al terrorismo: la differenza fra chiacchiere ed azioni
« Risposta #1 il: Marzo 24, 2015, 03:16:14 pm »
Gentiloni è una macchietta di un governo inutile, una bella immagine della nostra Italia. Questa gente non conosce nulla, non sanno come debellare la micro criminalità figuriamoci se sono consapevoli che il terrorismo oggi è un problema mondiale.
Adele carissima, faccio soltanto un confronto in linea con quello che è successo recentemente.
1) Pilota Giordano bruciato vivo, subito dopo la Giordania ha bombardato basi terroriste.
2) cittadini 21 copti Egiziani uccisi con decapitazione, L'Egitto interviene con i bombardamenti in Libia.
3) Tunisia, terroristi uccidono nel museo 4 Italiani e molti altri.
" Il governo Italiano clericale non ha fatto una piega "
vedrai che tutto questo tra poco sarà dimenticato.
Pace e Bene.
Daniele Quattrini