L’Elefante nella Cristalleria

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Sicuramente è un problema ampio e complesso, che presenta mille confini tra il bianco e il nero ma.. datemi pure dell’insensibile, dell’ignorante, dell’egoista, al limite anche del leghista, io però mi sono veramente stancato di tutta questa massa di “migranti” che si crede legittimata ad invaderci violando i confini Europei e in particolar modo quelli Nazionali, e vorrei che si facesse seriamente qualcosa prima che la situazione precipiti e che bassi istinti e ideologie estremiste prendano il sopravvento: Lo so, già qualcuno starà pensando: “Ecco un altro fan di Salvini influenzato dai media di regime”.. no, assolutamente NO. Sono consapevole che l’Italia ha molti problemi e che quello dell’immigrazione è spesso stato usato e sbattuto in prima pagina sui giornali come spauracchio per manipolare il consenso e spostare voti, per distrarre l’attenzione sulle ruberie e malaffari della politica, ma non voler riconoscere un problema che ha creato, sta creando e creerà sempre di più sacche di razzismo e tensioni sociali è pericoloso. Lo so benissimo, quello dell’immigrazione è indubbiamente un problema che andrebbe analizzato nelle sue radici storiche e geopolitiche.. molti scappano da povertà, miseria e guerra, e hanno anche il famoso “diritto d’asilo”.. ma.. riflettete, possiamo mai farci carico del destino di tutta l’umanità ? che facciamo ? li accogliamo tutti ? ma allora sarebbe molto più sensato e onesto intellettualmente inviare delle navi cargo per farli venire qui in massa e in tutta sicurezza, invece che lasciarli morire e affogare in mare, no ? perchè è come dire a tutti questi poveri disgraziati che se riescono a sopravvivere a questa roulette russa della speranza e ad arrivare qui poi possono starci senza che nessuno gli dica nulla. A dir poco folle ! E considerato che i conflitti, le guerre, la povertà, nei paesi del terzo mondo dove queste persone vivono sono una costante da sempre è improbabile che la situazione migliori, anzi ! E quindi ? Saremmo obbligati moralmente ad accogliere milioni di persone ? Follia, lo ribadisco. Ed ecco un altra mia modesta osservazione: possono queste persone, questi popoli, pretendere di avere quello che noi Europei abbiamo conquistato in secoli di dedizione in termini di benessere e progresso, senza sudarselo a loro volta ? Sì, certo, c’è stato il Colonialismo, abbiamo invaso le loro terre in passato. Sì, certo, li abbiamo anche usati come schiavi. Mai scelta fu più scellerata. E se ci chiedessero dei danni da pagare sarei il primo a spingere perchè questi venissero quantificati e risarciti. Avevano un loro stile di vita, spesso a contatto e in equilibrio con la natura, le loro tradizioni. Cose nobilissime. Adesso invece associano il benessere e il progresso con il modo di vivere occidentale, e quel loro modo di vivere passato alla povertà, e piuttosto che sudare per costruire anche loro qualcosa di migliore, magari chiedendo il nostro aiuto (che sarei ben lieto gli venisse dato) preferiscono invaderci. Scusate ma lo ribadisco, è un comportamento a dir poco.. discutibile. La responsabilità purtroppo è in gran parte nostra, non avendo mai usato il pugno duro verso questa violenza, con i respingimenti forzati. Si sarebbero potute salvare migliaia di vite, perchè imponendo il messaggio che nessuno sarebbe potuto rimanere a nessuna condizione neanche ci avrebbero provato ad attraversare un deserto per imbarcarsi su un barcone per una traversata in mare a rischio della vita. Ma anche volendo porre il caso di aprire le frontiere (che già sono un colabrodo), cosa risolveremmo a farli restare qui ? non abbiamo nessuna capacità di assisterli, e ci sono già milioni di Italiani sotto la soglia di povertà di cui sarebbe già un dovere occuparsi. L’immigrazione e il mito dell’integrazione sono il modo migliore che ha un popolo per suicidarsi, praticamente è come fare entrare un elefante in una cristalleria, una cristalleria fatta di storia, tradizioni, cultura, usanze, delicati equilibri sociali ed economici. E’ follia allo stato puro ed è un problema pericoloso da ignorare, perchè ribadisco, può portare ad estremismi, anche di natura politica, mettendo a repentaglio la nostra democrazia in favore di qualcosa di più autoritario e meno tollerante. Siamo davvero disposti a giocarci tutto, a correre il rischio ? Non mi ridurrò a votare Lega ma spero che anche a Sinistra ci sia dia una bella svegliata su questo tema, e che non sia solo il Movimento 5 Stelle a darci un alternativa.

Attivista ed elettore del M5S

A chi appartiene il Movimento ?

grillovignetta

A chi appartiene il Movimento ? Una riflessione che Paola, del Meetup di Napoli, già si poneva tre anni fa, e che risulta più che mai attuale alla luce delle recenti espulsioni. 

“Stanotte mi rigiravo nel letto e pensavo di scrivere un post: E se Beppe Grillo morisse? Tutti a casa, il giocattolaio è morto, il gioco è finito? Poi stamani leggo la lettera che ha postato Fabio e noto che il concetto è un po lo stesso….la verità è che quello che Beppe non ha capito è che il M5S non è suo, non l’ha neanche inventato lui… lui ha solo colto un ESIGENZA, un bisogno, un idea che era sicuramente lì pronta per essere colta, un idea collettiva, la maturazione di un disagio, che era già vivo in mezzo a noi, lui l’ha saputa cogliere e organizzare: La fine di un era, la democrazia rappresentativa, l’inizio di un altra, la democrazia partecipata collettiva. Si chiama pensiero collettivo, succede, qualcuno può anche pensare di essere stato il primo ad averlo “pensato”, e forse c’è anche qualcuno che “lo pensa” per primo ma non si può dimostrare perchè senza avere il tempo di esprimerlo il pensiero è già stato detto da qualcun altro. Beppe è stato bravissimo a cogliere nell’aria questa esigenza ed è stato un bravissimo lanciatore a rilanciarla, in alto, sempre più in alto, perchè lui è un mago della comunicazione, è una forza prorompente del palcoscenico, un vulcano di idee e di intuizioni, ma devo dargli una cattivissima notizia: il MoVimento non è suo. Il MoVimento è delle migliaia di persone che si sono buttate dentro questo progetto a piene mani, tralasciando lavoro vita e famiglia, per il lavoro, per la vita e per la famiglia. Nessuno è stato precettato assunto, assoldato,…nè invitato ad un party. Questa è una faccenda seria che seriamente va salvaguardata e difesa e protetta dai continui attacchi e possibili devianze, ha ragione! Ma non può che essere la rete a tutelare il MoVimento. Che non appartiene ad altri che a se stesso, e alla comunità che lo anima. Come abbiamo sempre detto, la rete non mente e alla rete non si può mentire; deve vigilare e decidere E PRENDERE DECISIONI. Dovremo trovare le modalità di democrazia deliberativa partecipata attraverso il web perchè questo avvenga, non possiamo rifugiarci sotto l’ala protettiva di un Padre Padrone. Lasciare il Giudizio nelle mani di Uno Solo non potrà mai essere una cosa giusta. Chiunque esso sia. E’ la comunità che deve vigilare, denunciare, isolare “l’erba cattiva” se questa verrà a crescere nel nostro giardino…Anche un figlio non ci appartiene, dobbiamo rassegnarci a lanciarlo come fa un arco con la freccia, il più lontano possibile da noi; persino un libro, un film, un quadro una volta realizzati vivono di vita propria, perchè sono frutto comunque, è difficile capirlo, di un opera collettiva, della collettività che ci alberga dentro e ci permette di concepire quell’opera! Dell’essenza del nostro tempo che ci detta quel libro e quel quadro e quel film… Cos’è il MoVimento senza Grillo, ma soprattutto cos’è Grillo senza la comunità che anima il suo MoVimento?”

Fonte: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/21103052/10#68756932

Attivista ed elettore del M5S

Riflessioni notturne

keep calm and be italian italiani in danimarca essere italiani all'estero

Gli Italiani.. che strani che siamo.

Accettiamo qualsiasi tipo di vessazione, inefficenza, ingiustizia.. magari protestando per un pò ma finendo alla fine per il rifugiarci nell’apatia e nella rassegnazione, preferendo tirare a campare e pensare agli affari nostri e al nostro interesse quando ne abbiamo l’occasione, piuttosto che al bene della collettività. Dubito che cambieremo mai, siamo un cane al massimo che abbaia ma non morde.. dateci poi una partita di pallone, qualche bel culo su cui sbavare, il cinepanettone a Natale, e staremo buoni. Certo, le eccezioni ci sono, ma il fatto di esserci fatti comandare e vessare da questa politica corrotta e mafiosa per decenni, e che non si sia colta in massa un occasione fantastica di cambiamento e rivalsa come il M5S (certo, si è preso il 20%, ma avremmo dovuto spazzare via i partiti con un 100%) è a dir poco scoraggiante. Di conseguenza, è logico pensare che il vero nemico di questa nazione sia il suo popolo.

Io invece vorrei andare fiero del mio essere Italiano, e mi dispiace non riuscirci. Perchè questo sfogo ? Per un “nulla”.. Oggi ero in zona centro, c’era un gruppo di turisti che ascoltava la loro guida mentre questa probabilmente raccontava la storia della mia città.. e nel frattempo vedevi una zingara che dava loro fastidio chiedendo insistentemente l’elemosina con i bambini al seguito per impietosire, due cani randagi messi lì a prendere il sole, spazzatura per terra e indiani ovunque con le loro bancarelle e la merce da due soldi.Mi sono vergognato.Si ok, direte voi, abbiamo un grande passato, una grande storia, una grande cultura, grandi monumenti.. tutte cose che ci ricordano quanto siamo stati unici nel mondo, fondamentali. Ma sono appunto onori e storia e cultura che abbiamo ereditato dai nostri predecessori. Noi, per cosa saremo ricordati ? Per Berlusconi, la sua scarsa morale e i suoi milioni di elettori ? per le trattative Stato – Mafia ? perchè la nostra squdra di calcio (il cui totale degli stipendi dei giocatori dovrebbe farci gridare vendetta) vince un campionato ? Per una Salerno – Reggio Calabria che è da 50 anni che dev’essere terminata quando altrove tirano su un grattacielo in un battito d’ali ? per le montagne di immondizia a Napoli fotografate dai turisti ?Ma come si fa ad avere così poca stima di noi stessi da sopportare tutto questo ?

Il “poteva andarmi peggio” di Gaber non mi basta più, vorrei una rivoluzione per Dio, che si arrivasse ad un punto di rottura, che si dicesse “Ora basta ! Ci siamo rotti i co******!”, che si prendesse coscienza del nostro potere, il potere di unirci dando il meglio di noi stessi per ritornare ad essere invidiati nel Mondo, e non più derisi.

Ma tanto lo so che non cambierà mai niente.

Attivista ed elettore del M5S