A chi appartiene il Movimento ?

grillovignetta

A chi appartiene il Movimento ? Una riflessione che Paola, del Meetup di Napoli, già si poneva tre anni fa, e che risulta più che mai attuale alla luce delle recenti espulsioni. 

“Stanotte mi rigiravo nel letto e pensavo di scrivere un post: E se Beppe Grillo morisse? Tutti a casa, il giocattolaio è morto, il gioco è finito? Poi stamani leggo la lettera che ha postato Fabio e noto che il concetto è un po lo stesso….la verità è che quello che Beppe non ha capito è che il M5S non è suo, non l’ha neanche inventato lui… lui ha solo colto un ESIGENZA, un bisogno, un idea che era sicuramente lì pronta per essere colta, un idea collettiva, la maturazione di un disagio, che era già vivo in mezzo a noi, lui l’ha saputa cogliere e organizzare: La fine di un era, la democrazia rappresentativa, l’inizio di un altra, la democrazia partecipata collettiva. Si chiama pensiero collettivo, succede, qualcuno può anche pensare di essere stato il primo ad averlo “pensato”, e forse c’è anche qualcuno che “lo pensa” per primo ma non si può dimostrare perchè senza avere il tempo di esprimerlo il pensiero è già stato detto da qualcun altro. Beppe è stato bravissimo a cogliere nell’aria questa esigenza ed è stato un bravissimo lanciatore a rilanciarla, in alto, sempre più in alto, perchè lui è un mago della comunicazione, è una forza prorompente del palcoscenico, un vulcano di idee e di intuizioni, ma devo dargli una cattivissima notizia: il MoVimento non è suo. Il MoVimento è delle migliaia di persone che si sono buttate dentro questo progetto a piene mani, tralasciando lavoro vita e famiglia, per il lavoro, per la vita e per la famiglia. Nessuno è stato precettato assunto, assoldato,…nè invitato ad un party. Questa è una faccenda seria che seriamente va salvaguardata e difesa e protetta dai continui attacchi e possibili devianze, ha ragione! Ma non può che essere la rete a tutelare il MoVimento. Che non appartiene ad altri che a se stesso, e alla comunità che lo anima. Come abbiamo sempre detto, la rete non mente e alla rete non si può mentire; deve vigilare e decidere E PRENDERE DECISIONI. Dovremo trovare le modalità di democrazia deliberativa partecipata attraverso il web perchè questo avvenga, non possiamo rifugiarci sotto l’ala protettiva di un Padre Padrone. Lasciare il Giudizio nelle mani di Uno Solo non potrà mai essere una cosa giusta. Chiunque esso sia. E’ la comunità che deve vigilare, denunciare, isolare “l’erba cattiva” se questa verrà a crescere nel nostro giardino…Anche un figlio non ci appartiene, dobbiamo rassegnarci a lanciarlo come fa un arco con la freccia, il più lontano possibile da noi; persino un libro, un film, un quadro una volta realizzati vivono di vita propria, perchè sono frutto comunque, è difficile capirlo, di un opera collettiva, della collettività che ci alberga dentro e ci permette di concepire quell’opera! Dell’essenza del nostro tempo che ci detta quel libro e quel quadro e quel film… Cos’è il MoVimento senza Grillo, ma soprattutto cos’è Grillo senza la comunità che anima il suo MoVimento?”

Fonte: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/21103052/10#68756932

Attivista ed elettore del M5S