Incontro con il Cittadino Manlio Di Stefano

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Il 25 ottobre, ho avuto la fortuna di incontrare e discutere con il nostro Cittadino e Portavoce Manlio Di Stefano, venuto in Marocco, a Rabat, per un seminario del Consiglio d’Europa sui flussi migratori.
Quando ho letto che era dalle mie parti l’ho contattato e lui gentilmente mi ha dedicato un po’ di tempo per discutere di molte questioni che mi stavano a cuore sul Movimento, la DD, la politica italiana e estera, il MU estero, la società….
Sono partita per andare a quest’appuntamento con molte domande e sono tornata con molte risposte ma anche molti spunti di riflessione che voglio condividere con voi.

L’argomento principale che mi ha lasciato più questioni aperte e sulle quali riflettere è stato sicuramente quello sulla comunicazione fra base e portavoce.

Ne abbiamo discusso parecchio, con sincerità e franchezza.
Come sapete il problema fondamentale era quello di aprire un canale di comunicazione affinché questa democrazia partecipativa all’interno del Movimento prenda forma e dia modo all’intelligenza collettiva degli attivisti di concretizzarsi essendo la nostra più grande forza.

Gli ho parlato del forum ufficiale, vetrina del Movimento, abbandonato a se stesso e nel quale alcuni utenti, con un atteggiamento aggressivo e a volte violento, allontanano gli altri utenti.

Gli ho parlato anche di m5slab e dello scopo per cui è stato creato.

Gli ho parlato del MU estero e delle difficoltà che abbiamo nel comunicare con i nostri portavoce. Della delusione di non essere stati considerati in alcune scelte che coivolgevano gli italiani al’estero, come la questione recente dei Comites.

Di Stefano mi ha risposto con molta sincerità, dicendomi che effettivamente c’è un gap fra la base e i portavoce, che loro hanno bisogno dell’aiuto degli attivisti e dei MU ma che ci sono difficoltà oggettive affinché questo si realizzi pienamente.
A parte lo stato del forum ufficiale, di cui non era totalmente consapevole, mi ha spiegato anche la loro difficoltà di selezionare, fra le migliaia di post, mail, messaggi che ricevono ogni giorno, quelli più interessanti e più utili per il loro lavoro.
Cercano sempre di analizzare ciò che arriva, soprattutto nelle Commissioni di riferimento, molte proposte sono state prese in conto, ma non tutte possono essere considerate subito per quanto interessanti esse siano.
Siamo all’opposizione e i lavori della Camera e del Senato sono stabiliti dalla maggioranza. Ciò vuol dire che alcune proposte degli attivisti, ma anche le loro, restano accantonate in un “cassetto” con la speranza che un giorno possano essere inserite nel calendario e discusse in Assemblea.
Anche delle votazioni sul SO abbiamo discusso e mi ha spiegato che mentre per le proposte di legge (pochissime se non rare) c’è il tempo di informare e consultare i cittadini, la maggior parte del tempo si ritrovano a votare decreti legge in due giorni che impediscono di coinvolgere la base e soprattutto di informarla correttamente in modo che possa scegliere in maniera consapevole.
Quindi si trovano spesso nella necessità di dover prendere decisioni rapidamente.

Tornando a casa allora mi sono chiesta come possiamo colmare questo gap.
Certo abbiamo bisogno di un sistema e una piattaforma valida, ma soprattutto è necessario probabilmente “educare” gli utenti ed in particolar modo gli attivisti.
Se io faccio una proposta sul forum ufficiale o altrove… Devo anche essere consapevole di alcune realtà.

Queste sono le conclusioni alle quali sono arrivata in questi due giorni di riflessione e voglio discuterne con voi:

1) Non ha senso fare proposte generiche di cinque linee (es. mettiamo i pannelli solari su tutte le case) e sperare che tale proposta venga presa in conto.
C’è necessità di sviluppare e portare avanti questa proposta, riunendo gruppi di attivisti interessati al tema (e NON IMPORTA DOVE!), creare tavoli di lavoro e dare vita ad un documento completo da inviare poi eventualmente al portavoce o alla Commissione di riferimento.

2) Il forum ufficiale o gli altri supporti creati dagli attivisti non devono essere una valvola di sfogo per tutte le idee strampalate che ci vengono in mente, sperando che qualcuno le legga. Questi devono essere i luoghi dove gli attivisti possono mettersi in contatto e collaborare al fine di selezionare le migliori proposte ed elaborarle.

3) una volta inviate queste proposte non si può pretendere che vengano portate in discussione in aula parlamentare perché, semplicemente… Non è così che funziona!
Queste proposte tuttavia saranno utilizzate per avere un’idea della base su alcune questioni che potranno servire in caso di votazione di un decreto urgente oppure per sviluppare il nostro programma futuro.

4) seguire i lavori del Parlamento e possibilmente concentrarsi sulle tematiche affrontate al momento. Perché se è vero che può essere interessante una proposta sull’utilizzo dell’energia vulcanica per fare economie energetiche (vi giuro che l’ho letta), tuttavia se si sta discutendo di riforma elettorale i nostri portavoce non avranno un’utilità e un aiuto immediato della base su questa proposta. E loro invece hanno bisogno di un ausilio concreto secondo il momento e le riforme politiche attuali.

5) Piattaforme “parallele” sono sempre state tollerate, purché rispettino i principi del Movimento e non ostacolino il progetto dello stesso.
L’importante è comunque utilizzarle per lo scopo indicato nel punto 1. Coinvolgendo gli attivisti e lavorando per il bene del Movimento.

Questa è stata la conclusione del mio ragionamento. Certo possiamo chiedere piattaforme più performanti, anzi, sarebbe auspicabile, ma dobbiamo anche cominciare ad utilizzare quelle che abbiamo con coscienza.

Questo vale per tutti… Cittadini, attivisti e MU. Se cominciamo noi ad attivarci concretamente e seriamente sarà anche più facile comunicare efficacemente con i nostri portavoce.

Credo sinceramente che questo sia il punto centrale sul quale riflettere tutti insieme in maniera costruttiva per trovare un modo di collaborare utile per i portavoce, per gli attivisti e soprattutto per il bene dell’Italia.

Di tutte le altre questioni che abbiamo trattato… Comites, Corpo diplomatico, riforma delle modalità di voto all’estero, questione Palestinese, sanità e istruzione all’estero, ripartizioni estere, ecc….. ne abbiamo discusso a titolo personale confrontandoci come due semplici cittadini. Ognuno con le proprie idee e con grande rispetto per le opinioni dell’altro.
Anche li molti spunti di riflessione per me… Un grande e interessante scambio di pensieri e idee che mi ha arricchito molto.
Insomma, una giornata che ricorderò con piacere… Una giornata veramente a cinque stelle!

Grazie Cittadino Di Stefano!