Gli attivisti nel “territorio” digitale

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A fine Dicembre del 2014 si è tenuto a Roma il primo incontro “dal vivo” degli attivisti del MoVimento 5 Stelle appartenenti al MeetUp “Estero”.
Con quasi 5 milioni di cittadini italiani sparsi per tutti i continenti è ovvio che qualcuno di loro si attivasse nel MoVimento. Ma niente banchetti in piazza per il MU M5S Estero, solo videoconferenze e l’occasionale conversazione Skype. La rete diventa quindi il “territorio” su cui incontrarsi e preparare la rivoluzione democratica.

Ma essere radicati in un “territorio” digitale è molto difficile. Tanto per iniziare ci sono i fusi orari e essere svegli e lucidi alle 5 del mattino oppure alle due di notte non è sempre facile. Poi c’è la qualità della connessione che varia da paese a paese con una gamma che va dalle fibre ottiche a quella cosidetta “a criceti”.

Nonostante tutto per la prima volta ci si è visti in carne ed ossa e si avuta la conferma che i “quattro amici al bar” non erano realtà virtuale “computer generated”, ma normali cittadini. Con l’apporto di conoscenze, esperienze ed informazioni vissute in prima persona da questi cittadini del mondo, il MoVimento potrebbe guadagnare quindi un “asset” di tutto rispetto.

Non solo MeetUp in streaming

Ma ve lo immaginate lo streaming in diretta con tutto il mondo, a fare domande e dare spiegazioni ai componenti del M5S nella commissione Estero del Parlamento?

E poi, visto che si può chiedere anche la luna, magari trovare qualche cervellone della Silicon Valley californiana capace di creare una piattaforma di videoconferenze decente ed integrata in Russeou.

Per carità a me piace scrivere, ma non a tutti piace leggere. E questo vale sia per il Forum che per il Blog. In mancanza di un incontro “live”, anche un incontro nell’agora digitale con video ed audio di buona qualità avrebbe fatto piacere.

Al di fuori dei problemi tecnici, esiste anche un problema di credibilità, in quanto alle scorse elezioni politiche abbiamo ottenuto solo uno dei 18 rappresentanti degli Italiani all’estero, tale Tacconi che adesso è confluito nel PD. Inoltre gli strascichi di questa vicenda hanno contribuito a tenere in vita una diffidenza tra il MU Europa ed Estero che è dura a morire.

Per evitare nuovi casi simili è invece importante un sistema (condiviso d tutte le ripartizioni della Circoscrizione Estero) per regolare sia la selezione dei candidati che le condizioni della campagna elettorale. Speriamo di fare in tempo per le prossime elezioni.

Marocco: lotta al terrorismo

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Molte persone si preoccupano e mi chiedono informazioni sulla sicurezza qui in Marocco, vista l’escalation di terrorismo e la progressione del gruppo terroristico Daech nella zona del Maghreb.

Il Marocco oggi è rimasto la sola oasi di pace in una regione piuttosto “movimentata”. L’attentato in Tunisia del 26 giugno è l’ennesima prova che il terrorismo non ha intenzione di risparmiare niente e nessuno, neanche Paesi che hanno vissuto momenti critici durante le primavere arabe ma che finalmente stavano progredendo verso un sistema democratico.

Chiaramente il Marocco, per la sua posizione geografica, porta d’Europa, gioca un ruolo centrale ed essenziale nella preservazione della pace e della stabilità regionale.

A marzo, l’accademico spagnolo Fernandez Linares, aveva allertato sull’estensione inquietante di Daech nel Maghreb, in particolare dopo il giuramento di fedeltà al “Califfo”, nel settembre 2014, del gruppo “Jund Al Khilafa” installato nella regione frontaliera KABYLE, fra il Marocco e l’Algeria.

I dati diffusi dall’intelligence parlano di oltre 1.500 marocchini che oggi sono presenti in Siria al fianco di Daech. La situazione è quindi in effetti allarmante.

Il Marocco però non risparmia gli sforzi per la lotta al terrorismo anzi, ne ha fatto una PRIORITÀ ASSOLUTA per il Paese soprattutto dopo l’attentato al café Argana a Marrakech del 2011 e quelli del 2006.

Nel corso del 2015 è stata creata anche una cellula dell’FBI proprio per contrastare con ogni mezzo questo pericolo che, grazie all’intenso lavoro profuso, ha permesso in poco tempo l’arresto di numerosi presunti terroristi o affiliati a gruppi terroristici.

Tuttavia il fattore umano resta la principale fonte di informazione per l’intelligence. In ogni quartiere, strada, immobile trovate persone preposte per sorvegliare e raccogliere informazioni, dal Moukkaddem al guardiano di auto. Nulla passa inosservato in Marocco e probabilmente è proprio questo fattore essenziale che ha permesso di evitare drammatici eventi.

Il Ministro dell’interno Mohamed Hassad ha dichiarato che dal 2013 ad oggi sono state neutralizzate 27 cellule djiadhiste qui in Marocco, la maggioranza del gruppo Salafyya Jihadiyya, ma anche cellule del gruppo AQMI (Al Qäida au Maghreb islamique) e ISIL (État islamique en Irak et Levant) e… gli arresti continuano ogni giorno. In queste ultime due settimane sono stati individuati ed arrestati almeno una ventina di persone sospettate di Cyber-Djihadismo per conto di Daech in varie località: Tetouan, Tangeri, Tiznit, Dakhla, Beni Mellal, Meknes, Nador, Saïdia e Laâyoune.

Inoltre è stato rinforzato il sistema di sorveglianza e controllo dei marocchini residenti all’estero e questo ha permesso anche una proficua ed efficace collaborazione tra l’intelligence marocchina, una delle più performanti al mondo, con quella di altri Paesi.

In primis gli USA, con cui il Marocco ha sottoscritto un accordo bilaterale per l’assistenza antiterroristica. L’accordo prevede, attraverso la mobilitazione di esperti di entrambi i Paesi nel campo della gestione delle crisi, la sicurezza delle frontiere e le investigazioni, di rinforzare la capacità regionale soprattutto riguardo la formazione dei servizi di sicurezza civile dei Paesi alleati nella regione del Maghreb e Sahel.

Oggi, 14 luglio 2015, in un incontro a Rabat fra la Ministra degli affari esteri marocchina, M’Barka Bouaida, e il consigliere del sottosegretario americano Gerard Feirtein, è stato messo in valore il grande impegno profuso dal Marocco per la lotta al terrorismo e soprattutto per il suo ruolo determinante nelle trattative di pace per la Libia.

Oltre gli USA, anche alcuni Paesi europei hanno richiesto una collaborazione con l’intelligence marocchina. La Francia, la Germania, la Spagna, il Belgio e l’Italia.

La collaborazione Marocco-Spagna ha portato finora all’arresto di 47 presunti terroristi soprattutto residenti in Marocco. E il 30 giugno, in Italia, ha permesso la cattura a Roma di un marocchino ed un Tunisino sospettati di cyber-djihadismo per conto di Al Qäida e che sembra stessero organizzando degli attacchi in Italia ed in Nord Africa.

Questa è un po’ la situazione generale e allora, a tutti quelli che mi pongono la domanda…” Ma è sicuro il Marocco? ” posso solo rispondere che oggi non si è sicuri in nessun posto, né in Italia, né in Francia, né a New York e nemmeno in Marocco, però, allo stato attuale e osservando come il Governo italiano sta gestendo questa problematica ( …la sta gestendo?), in modo secondario e senza la minima competenza ( vedi Ministro Alfano)…. posso affermare senza dubbio che mi sento mille volte più al sicuro qui, in Marocco, con un popolo e un Governo che conoscono bene e soppesano seriamente e con attenzione il rischio che si corre, mettendo in atto strategie mirate ed ultra professionali.

La mia speranza chiaramente è che il Marocco come l’Italia siano risparmiate dall’orrore del terrorismo. Confido nella forza e nella grandezza di questo popolo per difendere la propria cultura, le proprie tradizioni e la propria terra.

Che questa oasi di pace, tolleranza e accoglienza a due passi dall’Europa e nel cuore del Maghreb resti così com’è…

Cosa ci insegna il caso Greco

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Anni di asservimento agli interessi economici della Troika e FMI (che guadagnano con l’aumento IVA imposto) ed alla Germania, che, ricordo, ha guadagnato 40 miliardi con gli spread, 5 anni di cura della Troika con gestione fallimentare della Grecia, che è stata ridotta alla miseria totale, dovrebbero aver fatto capire a tutti che questa Europa è solo una accozzaglia di burocrati criminali e truffaldini. Per fortuna la Grecia sembra aver trovato il suo nuovo Ulisse che Merkel-Nettuno vorrebbe naturalmente affossare.

In questa fase, si intrecciano interessi strategici USA (non a caso Obama ha telefonato per la seconda volta alla Merkel temendo la formazione di un asse Grecia – Russia – Cina) ed economici dei poteri forti europei e della Germania che vorrebbero continuare a lucrare sui paesi mediterranei.

Una bella lotta, sempre sulla pelle dei cittadini europei, il cui esito vedremo nei prossimi giorni. In questo quadro, che andrebbe illustrato meglio ai cittadini, la connivenza e vigliaccheria servile dei nostri governanti diventa ancor più intollerabile. Penso che il M5S uscendo per un istante dalle miserie nostrane, debba muoversi su questi punti, a livello di comunicazione e controinformazione su tutti i media, ma anche attraverso contatti ed alleanze con Tsipras e Podemos per cominciare a progettare un percorso alternativo alle demenziali politiche neo-liberiste.

Ma il caso Greco ci insegna anche quanta pochezza e vuoto ci sia dietro il servile Renzismo, testimoniato anche dal suo ultimo tweet, degno erede del Berlusconismo e che le bugie dello stesso Padoan, che solo ieri aveva rassicurato sul fatto che l’Italia non sarebbe stata contagiata, ormai non reggono per più di poche ore: oggi lo spread ha toccato i 200 punti (poi a 150 nonostante gli interventi di Draghi).

Comunque vada a finire Tsipras da solo è riuscito a smascherare gran parte dei biechi interessi che dominano questa finta Europa, la nuova politica egemonica della Germania e della Merkel che, non a caso e nonostante le pressioni di Obama, ha fatto capire che Tsipras se ne deve andare.

Mi auguro solo che al referendum il popolo greco reagisca alle paure indotte e non ceda a questi ricatti vergognosi ma non farebbe male la solidarietà della parte migliore del popolo Italiano perchè qui non è in gioco solo il futuro della Grecia, ma dei diritti, delle libertà e della democrazia in tutti i paesi dell’Europa.

In prospettiva, per uscire da questa follia, serve una lotta e strategia comune tutta ancora da costruire tra le forze alternative europee.

Discorso all’Europa di Beppe

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Avete visto il video del suo discorso, davanti al Parlamento Europeo? Sono 36 minuti, ma spesi bene!
Spero di fare una sintesi corretta. L’Europa è governata da banchieri che senza alcun rimorso o remore, ci schiacciano economicamente e politicamente. Chi tira le fila? La capofila è la Germania, con alle spalle lobbies finanziarie ed industriali. Chi hanno messo a capo della commissione europea? Juncker. Chi è costui? L’ex premier del Lussemburgo (paradiso fiscale) … e lui viene a dirci che dobbiamo tirare la cinghia?!?! Inoltre, il parlamento europeo è una macchina mangiasoldi … si chiedono sacrifici, mentre loro spendono e spandono allegramente … ecco perchè i parlamentari temono i pentastellati … loro dicono tutto senza paura delle conseguenze … da quando siamo nell’euro tutti i parametri sono peggiorati … noi siamo gli unici ad avere milioni disoccupati, ma non il reddito di cittadinanza …
Beppe si dice fiero di essere contro tutto il sistema, contro l’euro, non l’Europa … persino gli economisti i nobel, ci dicono in privato che dobbiamo uscire dall’euro il più presto possibile, altro che! Un disoccupato costa 10 mln l’anno “socialmente”, e noi, non ce li possiamo permettere. La gente è disperata … i vari occupy, indignatos, M5S, spingono per salvare e rinnovare la società, mentre il potere è difeso solo dalla polizia … ma senza di noi chi avanzerebbe in Europa? I nazzisti, gli alba dorata! …
I nostri parlamentari sono elogiati dagli altri parlamentari perchè loro fanno anche le ore piccole per capire le cose … la mafia è in Germania, in Europa, agisce in Borsa, è nell’economia. Mentre voi di cosa vi preoccupate? Di cambiare le regole in corsa!!! C’era da nominare un vicepresidente per una commissione e voi cosa avete fatto? Avete cambiato le regole in corsa, perchè sarebbe toccato ad uno del nostro gruppo parlamentare!!! Noi siamo europeisti veri, ma proprio per questo che dobbiamo rifondare l’Europa … Non fidatevi della stampa, perchè manipola la informazione! Siate giornalisti voi stessi!

*** Mentre alcuni giornalisti europei ponevano domande a Beppe, un italiano lo contesta duramente e fuori luogo … Beppe reagisce e dice che “siete voi della stampa che siete più responsabili dei politici … e meno male che i vostri giornali stanno chiudendo e che non prenderanno più i contributi pubblici … quando sarete degli organi di stampa libera, io risponderò alle vostre domande”

Volete scommettere che articoli usciranno su questo discorso? Verrà riportato solo l’acceso botta e risposta con il giornalista, che altre fonti di stampa riferiscono, che parrebbe non estraneo al Pd … diranno che Beppe era d’accordo con i nostri alleati delo Ukip, per ricevere quei complimenti ( a mio parere sinceri) e …

e di tutti i 36 minuti e delle verità che gli ha “vomitato” addosso? Nessuna traccia … vogliamo scommettere?