Gli attivisti nel “territorio” digitale

600_445470816

A fine Dicembre del 2014 si è tenuto a Roma il primo incontro “dal vivo” degli attivisti del MoVimento 5 Stelle appartenenti al MeetUp “Estero”.
Con quasi 5 milioni di cittadini italiani sparsi per tutti i continenti è ovvio che qualcuno di loro si attivasse nel MoVimento. Ma niente banchetti in piazza per il MU M5S Estero, solo videoconferenze e l’occasionale conversazione Skype. La rete diventa quindi il “territorio” su cui incontrarsi e preparare la rivoluzione democratica.

Ma essere radicati in un “territorio” digitale è molto difficile. Tanto per iniziare ci sono i fusi orari e essere svegli e lucidi alle 5 del mattino oppure alle due di notte non è sempre facile. Poi c’è la qualità della connessione che varia da paese a paese con una gamma che va dalle fibre ottiche a quella cosidetta “a criceti”.

Nonostante tutto per la prima volta ci si è visti in carne ed ossa e si avuta la conferma che i “quattro amici al bar” non erano realtà virtuale “computer generated”, ma normali cittadini. Con l’apporto di conoscenze, esperienze ed informazioni vissute in prima persona da questi cittadini del mondo, il MoVimento potrebbe guadagnare quindi un “asset” di tutto rispetto.

Non solo MeetUp in streaming

Ma ve lo immaginate lo streaming in diretta con tutto il mondo, a fare domande e dare spiegazioni ai componenti del M5S nella commissione Estero del Parlamento?

E poi, visto che si può chiedere anche la luna, magari trovare qualche cervellone della Silicon Valley californiana capace di creare una piattaforma di videoconferenze decente ed integrata in Russeou.

Per carità a me piace scrivere, ma non a tutti piace leggere. E questo vale sia per il Forum che per il Blog. In mancanza di un incontro “live”, anche un incontro nell’agora digitale con video ed audio di buona qualità avrebbe fatto piacere.

Al di fuori dei problemi tecnici, esiste anche un problema di credibilità, in quanto alle scorse elezioni politiche abbiamo ottenuto solo uno dei 18 rappresentanti degli Italiani all’estero, tale Tacconi che adesso è confluito nel PD. Inoltre gli strascichi di questa vicenda hanno contribuito a tenere in vita una diffidenza tra il MU Europa ed Estero che è dura a morire.

Per evitare nuovi casi simili è invece importante un sistema (condiviso d tutte le ripartizioni della Circoscrizione Estero) per regolare sia la selezione dei candidati che le condizioni della campagna elettorale. Speriamo di fare in tempo per le prossime elezioni.

Sulla Questione Romana

roma

A quanto leggo e sento, la bonifica dell’apparato burocratico-amministrativo di Roma, con le sue stratificazioni, intrecci mafiosi e difesa di interessi consolidatesi in un trentennio, sarebbe problematica per chiunque se il parlamento non varerà misure legislative speciali per Roma che la consentano. Dubito che i dilettanti allo sbaraglio del governo interverranno e non solo per una questione di incapacità endemica ma per i soliti squallidi interessi politici.

La capitale d’Italia è diventata l’emblema tragico dell’inettitudine, della superficialità, della corruzione di una classe politica italiana che purtroppo molti Italiani, continuano a votare.

Una brutta gatta da pelare che anche una forza onesta come il M5S, pur con l’aiuto dei cittadini ed un modello rivoluzionario di gestione collettiva, non puo’ pensare di debellare senza potersi avvalere di un supporto legislativo nazionale. Dunque occorrerà operare su vari fronti, cosa non facile visto che al governo ci sta attualmente il PD renzusconiano .

Forse sarebbe utile che i portavoce del M5S, insieme al gruppo romano, affrontassero questa questione chiave attraverso un confronto di prospettiva, da cui scaturisca, oltre ad un programma mirato, una strategia che tenga presenti questi nodi di fondo dato che, stando ai sondaggi, è molto probabile che possa vincere e governare la capitale, sempre che Grillo e Casaleggio (e lo vedremo dalle loro prossime azioni) vogliano avvero assumersi questa grande responsabilità.

Non credo per altro che sia cosi’ fondamentale per vincere mettere in campo uno dei parlamentari di peso, che si candidi a guidare e coordinare il processo di depurazione e ricostruzione. Certo Alessandro Di Battista sarebbe l’optimum, ma pare sia “prigioniero” della sua onestà, coerenza e rispetto di un regolamento interno a mio avviso da rivedere senza per questo scadere in quel leaderismo deleterio che ha contribuito ad affossare il paese in quest’ultimo trentennio. Comunque il suo rifiuto va rispettato anche se a molti, anche della base, appare come un ennesimo astratto disimpegno che potrebbe minare una possibile vittoria.

Personalmente, dopo aver aver ascoltato dall’Annunziata, l’ottimo intervento del gruppo consigliare romano, mi sono convinto che si puo’ vincere anche senza il traino della figura carismatica. Conta il lavoro di squadra e il gruppo romano è formato da persone molto brave e competenti, conoscono benissimo la realtà romana e le cose da fare per risanare la capitale. Dovrebbero solo i andare più spesso in tv per farsi conoscere. Il tempo c’è. Chiaro che poi servirà il supporto di tutto il M5S, in campagna elettorale ma anche dopo.

Quello che conta è non perdere questa grande occasione preparando una squadra determinata e competente, magari con alle spalle un gruppo di supporto nazionale, anche perchè, se il risanamento riuscisse, il M5S avrebbe la porta spalancata per una vittoria anche a livello nazionale.

Certo l’impresa si presenta difficile e tante tessere andrebbero sistemate prima con un progetto capace di superare i mille ostacoli, compresi i bastoni tra le ruote che Renzi, il potere mafioso radicato sul territorio, le caste partitocratiche, avvalendosi della macchina del fango mediatica, sicuramente metteranno in campo.

Sanno bene che se non riuscissero a delegittimare il M5S sarebbero finiti.

Cosa ci insegna il caso Greco

image

Anni di asservimento agli interessi economici della Troika e FMI (che guadagnano con l’aumento IVA imposto) ed alla Germania, che, ricordo, ha guadagnato 40 miliardi con gli spread, 5 anni di cura della Troika con gestione fallimentare della Grecia, che è stata ridotta alla miseria totale, dovrebbero aver fatto capire a tutti che questa Europa è solo una accozzaglia di burocrati criminali e truffaldini. Per fortuna la Grecia sembra aver trovato il suo nuovo Ulisse che Merkel-Nettuno vorrebbe naturalmente affossare.

In questa fase, si intrecciano interessi strategici USA (non a caso Obama ha telefonato per la seconda volta alla Merkel temendo la formazione di un asse Grecia – Russia – Cina) ed economici dei poteri forti europei e della Germania che vorrebbero continuare a lucrare sui paesi mediterranei.

Una bella lotta, sempre sulla pelle dei cittadini europei, il cui esito vedremo nei prossimi giorni. In questo quadro, che andrebbe illustrato meglio ai cittadini, la connivenza e vigliaccheria servile dei nostri governanti diventa ancor più intollerabile. Penso che il M5S uscendo per un istante dalle miserie nostrane, debba muoversi su questi punti, a livello di comunicazione e controinformazione su tutti i media, ma anche attraverso contatti ed alleanze con Tsipras e Podemos per cominciare a progettare un percorso alternativo alle demenziali politiche neo-liberiste.

Ma il caso Greco ci insegna anche quanta pochezza e vuoto ci sia dietro il servile Renzismo, testimoniato anche dal suo ultimo tweet, degno erede del Berlusconismo e che le bugie dello stesso Padoan, che solo ieri aveva rassicurato sul fatto che l’Italia non sarebbe stata contagiata, ormai non reggono per più di poche ore: oggi lo spread ha toccato i 200 punti (poi a 150 nonostante gli interventi di Draghi).

Comunque vada a finire Tsipras da solo è riuscito a smascherare gran parte dei biechi interessi che dominano questa finta Europa, la nuova politica egemonica della Germania e della Merkel che, non a caso e nonostante le pressioni di Obama, ha fatto capire che Tsipras se ne deve andare.

Mi auguro solo che al referendum il popolo greco reagisca alle paure indotte e non ceda a questi ricatti vergognosi ma non farebbe male la solidarietà della parte migliore del popolo Italiano perchè qui non è in gioco solo il futuro della Grecia, ma dei diritti, delle libertà e della democrazia in tutti i paesi dell’Europa.

In prospettiva, per uscire da questa follia, serve una lotta e strategia comune tutta ancora da costruire tra le forze alternative europee.

Il treno sta per partire…

binari-602x376

L’attivismo non è cosa per molti ! Questa è la verità !

Se si parte dal presupposto che dobbiamo essere in tanti per portare avanti un’idea, un progetto, si rischia di restare al punto di partenza aspettando di raggiungere un numero “x” di persone.
In attesa, insomma, di un’incognita.

Nel frattempo il tempo passa e spesso anche l’entusiasmo iniziale.

E se invece si partisse da un altro presupposto ?
Di persone che hanno voglia di impegnarsi in prima persona, di riflettere, di esprimere la propria visione, il proprio pensiero, di offrire un po’ del proprio tempo… ce ne sono poche !
Ma, queste persone sono il NOCCIOLO DURO della coscienza critica, sono il motore rodato da far correre liberamente, sono la spinta propulsiva per qualsiasi progetto.

Come si dice… Meglio pochi ma buoni !
Forse riduttivo ma palesemente vero !

Allora… Basta aspettare una configurazione perfetta perché questa configurazione NON esiste !
Il nocciolo duro invece già c’è ed è pronto ad andare avanti, a cominciare un viaggio insieme.

Su M5Slab il progetto è quello di portare avanti, sviluppare e applicare il principio secondo il quale ogni persona in una società data, deve valere UNO… il principio della Democrazia Diretta.

Chiunque voglia far parte di questo viaggio è il benvenuto, con la propria valigia riempita di esperienze, di conoscenze, di competenze, di emozioni, di ideali, di valori…

Ora basta aspettare… Il treno sta per partire!

Le condizioni per un Governo a 5 Stelle

Governo: Camera, tensione tra M5s e Pd

Nonostante tutti i media di sistema contro, il M5S ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la comunicazione in tv per recuperare l’astensione. E’ anche su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.

Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo agli Italiani un modello sociale diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una reale democrazia che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva.

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l’onestà anche con i contenuti e la progettazione in tutti i settori economici, con una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento di Landini-Civati e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L’attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito, rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera.

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

- un piano di politiche industriali, terziario e agricole in tutti i settori macroeconomici

- creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento del part-time ecc.

- l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio

- la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di super-ricchi che detiene capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per contrastare davvero l’evasione nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese

- l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche

- una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad esempio attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia

- soprattutto la creazione di un sito in rete per la base dotato di forum decente (quello di Grillo non lo è), blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini

- la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani

- migliorare la comunicazione sui media spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di Bersani, poichè, ancora oggi, molti hanno smesso di votare il M5S o si astengono perchè pensano che sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese. Occorre andare in tv (la rete non basta), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose comunicando in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità.

Se il M5S saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliano impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.

 

M5S al bivio della Storia

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

In questi giorni, il M5S è giunto rapidamente alla fase più critica della sua storia. Il rischio, a fronte di nuovi errori, è quello di una scissione o implosione.

Con tutto il rispetto di quel che ha fatto il padre storico del M5S,  occorre prendere realisticamente atto che i Grillo non era più ormai una risorsa ma un problema per il M5S. Troppi errori di strategia politica, di organizzazione, di comunicazione e gestione dall’alto. Ultimo atto quello delle assurde espulsioni con processi sommari e pilotati, senza alcun contraddittorio.

Troppi errori di parlamentari talebani (che avrebbero dovuto essere solo dei nostri  portavoce) arroccati ed indisponibili ad un dialogo costruttivo e permanente con la base, altri concentrati solo su problemi secondari o su espulsioni fatte senza alcun rispetto per le stesse regole del non statuto oltre che dei principi elementari di democrazia. Altri ancora succubi silenti delle decisioni di Grillo e Casaleggio.

In tempi non sospetti scrissi che il male storico di tutti i movimenti è quello di implodere o per l’autoritarismo di un capo (ed è quello che sta accadendo) o per la frammentazione della base incapace di autogestirsi.

L’unico modo per evitarlo, tenendo insieme tutto il movimento, resta, a mio parere, quello di creare una vera democrazia dal basso con i relativi strumenti, ma in modo organizzato, con regole chiare e trasparenti condivise da tutti, con una gestione collettiva di una squadra di parlamentari democraticamente eletta dalla base.

Occorre prima fare un grande dibattito per trovare il modo unitario di uscirne ed un progetto.
Ma veniamo ad una analisi delle prospettive che si aprono. Nonostante tutte le perplessità evidenziate sul metodo antidemocratico utilizzato per definire il nuovo gruppo di gestione del M5S, considero positivo il cambiamento intervenuto.

Quel “tutti insieme”  del comunicato congiunto dei cinque parlamentari nominati, mi lascia sperare. Mi auguro si traduca in fatti in modo da ricomporre saggiamente le varie anime in un nuovo progetto comune che superi gli errori fin qui commessi di strategia e comunicazione, riporti chiarezza, ripristini il dialogo effettivo con la base attraverso nuovi strumenti per una effettiva democrazia diretta ancora mancanti e canale permanente ed unitario di dialogo con la base del M5S.

Solo così sarà possibile completare con l’aiuto dell’intelligenza collettiva un programma organico alternativo che affronti i nodi di fondo della crisi, che consenta di elaborare insieme strategie vincenti, sia politiche che di comunicazione, per rilanciare la nostra azione e soprattutto evitare la formazione di una oligarchia e la trasformazione in partito.

Con tutti questi rischi e criticità,  operativamente,  può iniziare una fase nuova, partendo da:

- una discussione allargata di chiarimento con gli iscritti, sulla linea politica
- una definizione dei vari ruoli, in base alle abilità e competenze, del gruppo delegato di gestione (ad es. io  vedrei bene Di Battista, il più carismatico a livello di comunicazione, come  portavoce in tv e nei comizi e Di Maio come punto di riferimento della strategia ed azione in parlamento)
- una riorganizzazione unitaria ed inclusiva anche di altri parlamentari o soggetti (vedi Pizzarotti ecc.) che rappresentano una visione diversa
- in attesa di un nuovo sito nazionale, autonomo da quello di Grillo, dotato di forum decente di discussione e piattaforma di proposta e voto nazionale per la base, occorre preparare un congresso sul territorio ma, soprattutto, creare subito, in parallelo, un UNICA pagina di riferimento per tutti su Facebook dove gli iscritti possano dare il loro apporto e contributo di idee in modo non dispersivo e dialogare col gruppo gestione almeno sulle scelte più importanti

- occorre costruire anche uno strumento rapido di consultazione che però non si limiti ad un si o no di decisioni già prese, ma consenta un vero dibattito e proposte alternative da parte della base; Democrazia vera dal basso è il punto chiave !

A medio termine serve ovviamente un progetto più organico per una democrazia liquida organizzata. Gli strumenti, vedi ad es. Parelon, ci sono  basterebbe organizzarli e utilizzarli al meglio.

Mi auguro che il nuovo corso si apra finalmente a questa prospettiva che resta decisiva per il futuro del M5S e del Paese.

Sulle Elezioni Regionali

beppe-grillo

Leggo, incredulo, le dichiarazioni di Di Battista e di altri che parlano di vittoria del M5S alle regionali, in Emilia e Calabria, o altre analisi astratte sull’astensionismo e sul futuro roseo del M5S.

Stando ai numeri il M5S ha perso invece moltissimi consensi rispetto alle elezioni precedenti e rischia di farsi sorpassare dalla Lega come prima forza di “opposizione”.

Invece di fare una autocritica sana sugli errori di comunicazione, sulle carenze organizzative e democratiche reali interne, oltre che di strategia comunicativa, sugli effetti deleteri della Grillo-dipendenza, in sostanza alcuni parlamentari del M5S si avventurano in analisi sterili sulle astensioni ( che evidentemente riguardano anche il M5S e la sua incapacità di essere convincente). Quando una strategia è sbagliata, Grillo o non Grillo la si cambia e da Salvini si dovrebbe almeno imparare realisticamente che, non andare in tv non paga.

L’ impressione mia ed ormai di molti iscritti e militanti è che il M5S si sia incartato, che venga ormai equiparato agli altri partiti, che sia visto come inconcludente e poco incisivo da coloro che si aspettavano una grande azione di lotta e di cambiamento.. Certo molto dipende dalla cattiva informazione dei media , ma appunto per questo è un grave errore non andarci per demistificare le balle del sistema, come un errore non aver ancora formato una squadra di governo e non essere andati a vedere le carte di Renzi a suo tempo almeno su legge elettorale e riforme istituzionali. Soprattutto ultimamente c’è troppa distanza tra base e portavoce, mentre sui temi politici, i parlamentari a 5 stelle continuano a disperdersi su denunce minori invece di affrontare i veri nodi di fondo della crisi e su una riorganizzazione del M5S che consenta di dare nuova credibilità al Movimento attraverso :

– la formazione di una squadra di governo alternativa da proporre al Paese, una effettiva democrazia dal basso che permetta un dialogo costruttivo e di aiuto da parte della base:  se non riescono a creare un forum e piattaforma di proposta e voto seria, autonoma dal blog di Grillo, che creino almeno una pagina Facebook – parlamento, aperta agli iscritti del M5S, dove inviare le proposte e suggerimenti. E’ inammissibile che ancora non ci sia un unico luogo di riferimento per tutta la base ed i portavoce.

– un cambio radicale di strategia comunicativa tornando a fare controinformazione in tv mandandoci Di Battista e Di Maio.

– la costruzione con la base di un progetto e programma più completo ed organico nei vari settori socio-economici, attraverso l’intelligenza collettiva, per affrontare in modo organico tutte le problematiche chiave per l’Italia, fornendo ricette e soluzioni alternative, ad es.:

http://www.m5slab.it/forum/index.php?topic=163.0

Senza tutto questo continueremo a perdere voti e non approfittare del calo inevitabile e prevedibile del consenso a Renzi, quando anche gli ultimi italioti si renderanno conto del vuoto che c’è dietro i suoi spot.

Ho l’impressione che Grillo, sia ormai più un ostacolo che una risorsa e che faccia di tutto per non governare, forse sarebbe il caso di cominciare a prendere le distanze e camminare finalmente con le nostre gambe in modo organizzato sia in rete che sul territorio. Basta  soprattutto col marchio in mano a due sole persone che fa a pugni con ogni idea sana di democrazia.

Domandare è lecito, rispondere è cortesia

10645123_591994390904500_73058111111448842_n

Pur non condividendone le modalità (cosa ormai detta e stradetta da tutti, persino dagli stessi attivisti di occupypalco), ritengo debba essere un segnale di massima trasparenza, qualità che ci contraddistingue (o dovrebbe contraddistinguere) dai vecchi partiti, rispondere nel merito delle legittime richieste di spiegazioni. Perché se domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Credo anche che abbia creato un maggiore danno mediatico l’espulsione dei quattro attivisti piuttosto che la loro “bravata” a Italia 5 Stelle.

Vorrei cercare di far notare inoltre come ci siano critiche e critiche:

  • critiche distruttive che portano solo danni, distruggendo per l’appunto quanto di buono è stato fatto, al posto che affrontare i problemi e cercarne le soluzioni
  • critiche costruttive che possono aiutare il MoVimento, del resto senza nessuna critica, come pensiamo di poterci migliorare? O crediamo di essere perfetti già così?? E come dice occupyalco: “noi stiamo ponendo domande per migliorare il Movimento non per distruggerlo.”

Le domande che sono state poste da occupypalco (che cito testualmente da Italia 5 Stelle) sono le seguenti:

Votazioni online

  • “come si fa a sapere che il voto sia stato acquisito?”
  • “Come mai non riusciamo ad avere un controllo dei voti?”
  • “Come mai non c’è la possibilità di riconteggiare i voti?

Staff

  • “tutti quanti ci interfacciamo con questo staff ma nessuno lo conosce, qual è lo staff di Milano?”
  • “Qual è l’organigramma del MoVimento 5 Stelle con tutte le deleghe ed i ruoli decisionali che sono stati dati?”

Casaleggio, sempre ad Italia 5 Stelle, ha risposto così: “Alcuni ci chiedono dei controlli sul voto, ci chiedono dei controlli sullo sviluppo, daremo questi controlli esterni sul voto e sullo sviluppo così poi, scusate, a questo punto non ci saranno più ombre sull’operato del MoVimento.”

Non avendo ancora ricevuto risposte esaustive dai “vertici” M5S, occupypalco ha provato ad avvicinarsi ai portavoce, per porgli alcune questioni.. (video qui http://www.youtube.com/watch?v=LJRd3XwZyYM del 3/11/2014)

Fabio Massimo Castaldo, portavoce al Parlamento Europeo, evita di rispondere nel merito delle domande perché dice “stiamo un attimo un po’ inguaiati che dobbiamo andà a prende il treno”, però il tempo di dire che hanno sbagliato le modalità lo trova. Per più di 3 minuti d’intervista. Ed alla domanda: “chi ci deve rispondere?” Castaldo risponde così: “parlarne con i portavoce nazionali?”. Ecco quindi le risposte di 2 portavoce nazionali:

Alessandro Di Battista: “guarda una volta scrivimi e ti rispondo perché purtroppo c’ho il treno che me parte”. Poi si arriva per un momento a parlare di Reggio Calabria ma non si risponde nel merito ad occupypalco. Vade Retro.

Luigi Di Maio: “ritieni giusto rispondere alle domande che ti sono state mandate da occupypalco?” risposta: “mai ricevute, mandatemele per mail, adesso devo scappare, sul non statuto trovate tutte le risposte”. (?) In reatà un vero statuto c’è: http://www.genovaweb.org/STATUTO-M5S.pdf E ancora: “qual è il luogo dove confrontarci?” risposta: “non lo so quale può essere questo luogo, organizziamoci”. Ecco magari cominciando a migliorare proprio il nostro portale?

A chi appartiene il Movimento ?

grillovignetta

A chi appartiene il Movimento ? Una riflessione che Paola, del Meetup di Napoli, già si poneva tre anni fa, e che risulta più che mai attuale alla luce delle recenti espulsioni. 

“Stanotte mi rigiravo nel letto e pensavo di scrivere un post: E se Beppe Grillo morisse? Tutti a casa, il giocattolaio è morto, il gioco è finito? Poi stamani leggo la lettera che ha postato Fabio e noto che il concetto è un po lo stesso….la verità è che quello che Beppe non ha capito è che il M5S non è suo, non l’ha neanche inventato lui… lui ha solo colto un ESIGENZA, un bisogno, un idea che era sicuramente lì pronta per essere colta, un idea collettiva, la maturazione di un disagio, che era già vivo in mezzo a noi, lui l’ha saputa cogliere e organizzare: La fine di un era, la democrazia rappresentativa, l’inizio di un altra, la democrazia partecipata collettiva. Si chiama pensiero collettivo, succede, qualcuno può anche pensare di essere stato il primo ad averlo “pensato”, e forse c’è anche qualcuno che “lo pensa” per primo ma non si può dimostrare perchè senza avere il tempo di esprimerlo il pensiero è già stato detto da qualcun altro. Beppe è stato bravissimo a cogliere nell’aria questa esigenza ed è stato un bravissimo lanciatore a rilanciarla, in alto, sempre più in alto, perchè lui è un mago della comunicazione, è una forza prorompente del palcoscenico, un vulcano di idee e di intuizioni, ma devo dargli una cattivissima notizia: il MoVimento non è suo. Il MoVimento è delle migliaia di persone che si sono buttate dentro questo progetto a piene mani, tralasciando lavoro vita e famiglia, per il lavoro, per la vita e per la famiglia. Nessuno è stato precettato assunto, assoldato,…nè invitato ad un party. Questa è una faccenda seria che seriamente va salvaguardata e difesa e protetta dai continui attacchi e possibili devianze, ha ragione! Ma non può che essere la rete a tutelare il MoVimento. Che non appartiene ad altri che a se stesso, e alla comunità che lo anima. Come abbiamo sempre detto, la rete non mente e alla rete non si può mentire; deve vigilare e decidere E PRENDERE DECISIONI. Dovremo trovare le modalità di democrazia deliberativa partecipata attraverso il web perchè questo avvenga, non possiamo rifugiarci sotto l’ala protettiva di un Padre Padrone. Lasciare il Giudizio nelle mani di Uno Solo non potrà mai essere una cosa giusta. Chiunque esso sia. E’ la comunità che deve vigilare, denunciare, isolare “l’erba cattiva” se questa verrà a crescere nel nostro giardino…Anche un figlio non ci appartiene, dobbiamo rassegnarci a lanciarlo come fa un arco con la freccia, il più lontano possibile da noi; persino un libro, un film, un quadro una volta realizzati vivono di vita propria, perchè sono frutto comunque, è difficile capirlo, di un opera collettiva, della collettività che ci alberga dentro e ci permette di concepire quell’opera! Dell’essenza del nostro tempo che ci detta quel libro e quel quadro e quel film… Cos’è il MoVimento senza Grillo, ma soprattutto cos’è Grillo senza la comunità che anima il suo MoVimento?”

Fonte: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/21103052/10#68756932

Attivista ed elettore del M5S

Incontro con il Cittadino Manlio Di Stefano

manlio-di-stefano

Il 25 ottobre, ho avuto la fortuna di incontrare e discutere con il nostro Cittadino e Portavoce Manlio Di Stefano, venuto in Marocco, a Rabat, per un seminario del Consiglio d’Europa sui flussi migratori.
Quando ho letto che era dalle mie parti l’ho contattato e lui gentilmente mi ha dedicato un po’ di tempo per discutere di molte questioni che mi stavano a cuore sul Movimento, la DD, la politica italiana e estera, il MU estero, la società….
Sono partita per andare a quest’appuntamento con molte domande e sono tornata con molte risposte ma anche molti spunti di riflessione che voglio condividere con voi.

L’argomento principale che mi ha lasciato più questioni aperte e sulle quali riflettere è stato sicuramente quello sulla comunicazione fra base e portavoce.

Ne abbiamo discusso parecchio, con sincerità e franchezza.
Come sapete il problema fondamentale era quello di aprire un canale di comunicazione affinché questa democrazia partecipativa all’interno del Movimento prenda forma e dia modo all’intelligenza collettiva degli attivisti di concretizzarsi essendo la nostra più grande forza.

Gli ho parlato del forum ufficiale, vetrina del Movimento, abbandonato a se stesso e nel quale alcuni utenti, con un atteggiamento aggressivo e a volte violento, allontanano gli altri utenti.

Gli ho parlato anche di m5slab e dello scopo per cui è stato creato.

Gli ho parlato del MU estero e delle difficoltà che abbiamo nel comunicare con i nostri portavoce. Della delusione di non essere stati considerati in alcune scelte che coivolgevano gli italiani al’estero, come la questione recente dei Comites.

Di Stefano mi ha risposto con molta sincerità, dicendomi che effettivamente c’è un gap fra la base e i portavoce, che loro hanno bisogno dell’aiuto degli attivisti e dei MU ma che ci sono difficoltà oggettive affinché questo si realizzi pienamente.
A parte lo stato del forum ufficiale, di cui non era totalmente consapevole, mi ha spiegato anche la loro difficoltà di selezionare, fra le migliaia di post, mail, messaggi che ricevono ogni giorno, quelli più interessanti e più utili per il loro lavoro.
Cercano sempre di analizzare ciò che arriva, soprattutto nelle Commissioni di riferimento, molte proposte sono state prese in conto, ma non tutte possono essere considerate subito per quanto interessanti esse siano.
Siamo all’opposizione e i lavori della Camera e del Senato sono stabiliti dalla maggioranza. Ciò vuol dire che alcune proposte degli attivisti, ma anche le loro, restano accantonate in un “cassetto” con la speranza che un giorno possano essere inserite nel calendario e discusse in Assemblea.
Anche delle votazioni sul SO abbiamo discusso e mi ha spiegato che mentre per le proposte di legge (pochissime se non rare) c’è il tempo di informare e consultare i cittadini, la maggior parte del tempo si ritrovano a votare decreti legge in due giorni che impediscono di coinvolgere la base e soprattutto di informarla correttamente in modo che possa scegliere in maniera consapevole.
Quindi si trovano spesso nella necessità di dover prendere decisioni rapidamente.

Tornando a casa allora mi sono chiesta come possiamo colmare questo gap.
Certo abbiamo bisogno di un sistema e una piattaforma valida, ma soprattutto è necessario probabilmente “educare” gli utenti ed in particolar modo gli attivisti.
Se io faccio una proposta sul forum ufficiale o altrove… Devo anche essere consapevole di alcune realtà.

Queste sono le conclusioni alle quali sono arrivata in questi due giorni di riflessione e voglio discuterne con voi:

1) Non ha senso fare proposte generiche di cinque linee (es. mettiamo i pannelli solari su tutte le case) e sperare che tale proposta venga presa in conto.
C’è necessità di sviluppare e portare avanti questa proposta, riunendo gruppi di attivisti interessati al tema (e NON IMPORTA DOVE!), creare tavoli di lavoro e dare vita ad un documento completo da inviare poi eventualmente al portavoce o alla Commissione di riferimento.

2) Il forum ufficiale o gli altri supporti creati dagli attivisti non devono essere una valvola di sfogo per tutte le idee strampalate che ci vengono in mente, sperando che qualcuno le legga. Questi devono essere i luoghi dove gli attivisti possono mettersi in contatto e collaborare al fine di selezionare le migliori proposte ed elaborarle.

3) una volta inviate queste proposte non si può pretendere che vengano portate in discussione in aula parlamentare perché, semplicemente… Non è così che funziona!
Queste proposte tuttavia saranno utilizzate per avere un’idea della base su alcune questioni che potranno servire in caso di votazione di un decreto urgente oppure per sviluppare il nostro programma futuro.

4) seguire i lavori del Parlamento e possibilmente concentrarsi sulle tematiche affrontate al momento. Perché se è vero che può essere interessante una proposta sull’utilizzo dell’energia vulcanica per fare economie energetiche (vi giuro che l’ho letta), tuttavia se si sta discutendo di riforma elettorale i nostri portavoce non avranno un’utilità e un aiuto immediato della base su questa proposta. E loro invece hanno bisogno di un ausilio concreto secondo il momento e le riforme politiche attuali.

5) Piattaforme “parallele” sono sempre state tollerate, purché rispettino i principi del Movimento e non ostacolino il progetto dello stesso.
L’importante è comunque utilizzarle per lo scopo indicato nel punto 1. Coinvolgendo gli attivisti e lavorando per il bene del Movimento.

Questa è stata la conclusione del mio ragionamento. Certo possiamo chiedere piattaforme più performanti, anzi, sarebbe auspicabile, ma dobbiamo anche cominciare ad utilizzare quelle che abbiamo con coscienza.

Questo vale per tutti… Cittadini, attivisti e MU. Se cominciamo noi ad attivarci concretamente e seriamente sarà anche più facile comunicare efficacemente con i nostri portavoce.

Credo sinceramente che questo sia il punto centrale sul quale riflettere tutti insieme in maniera costruttiva per trovare un modo di collaborare utile per i portavoce, per gli attivisti e soprattutto per il bene dell’Italia.

Di tutte le altre questioni che abbiamo trattato… Comites, Corpo diplomatico, riforma delle modalità di voto all’estero, questione Palestinese, sanità e istruzione all’estero, ripartizioni estere, ecc….. ne abbiamo discusso a titolo personale confrontandoci come due semplici cittadini. Ognuno con le proprie idee e con grande rispetto per le opinioni dell’altro.
Anche li molti spunti di riflessione per me… Un grande e interessante scambio di pensieri e idee che mi ha arricchito molto.
Insomma, una giornata che ricorderò con piacere… Una giornata veramente a cinque stelle!

Grazie Cittadino Di Stefano!