Le condizioni per un Governo a 5 Stelle

Governo: Camera, tensione tra M5s e Pd

Nonostante tutti i media di sistema contro, il M5S ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la comunicazione in tv per recuperare l’astensione. E’ anche su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.

Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo agli Italiani un modello sociale diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una reale democrazia che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva.

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l’onestà anche con i contenuti e la progettazione in tutti i settori economici, con una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento di Landini-Civati e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L’attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito, rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera.

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

- un piano di politiche industriali, terziario e agricole in tutti i settori macroeconomici

- creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento del part-time ecc.

- l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio

- la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di super-ricchi che detiene capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per contrastare davvero l’evasione nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese

- l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche

- una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad esempio attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia

- soprattutto la creazione di un sito in rete per la base dotato di forum decente (quello di Grillo non lo è), blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini

- la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani

- migliorare la comunicazione sui media spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di Bersani, poichè, ancora oggi, molti hanno smesso di votare il M5S o si astengono perchè pensano che sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese. Occorre andare in tv (la rete non basta), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose comunicando in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità.

Se il M5S saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliano impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.

 

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