M5S uno sguardo al futuro

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Dagli Iloti agli Italioti

Come noto, gli Iloti  costituivano, nel sistema sociale di Sparta, quella parte della popolazione vivente in stato di schiavitù. Sparta, al contrario della democratica Atene, si reggeva su un sistema oligarchico con a capo una diarchia (due re). Un regime antidemocratico non dissimile dall’attuale sistema italiano diretto dalla diarchia renzusconiana formatasi grazie ai voti di tanti Italioti che agli spot elettorali di Renzi hanno creduto e continuano incredibilmente a credere, nonostante i dati macroeconomici parlino chiaro sul fallimento di queste politiche neoliberiste e sull’ inconsistenza delle ricette dei dilettanti allo sbaraglio del governo Renzi.

Tra qualche mese, forse, gli Italiani che lo hanno votato lo capiranno e, se non ci saranno altri errori di Grillo, sarà il m5s a dover ricostruire il Paese allo sfascio. Tuttavia, lo stesso Grillo rischia di essere scavalcato da Renzi e da altri soggetti sul suo stesso terreno: quello della democrazia diretta come strumento  fondamentale per produrre, attraverso l’intelligenza collettiva, nuove ricette programmatiche alternative per risolvere davvero i problemi di fondo del Paese.

Mentre le linee programmatiche per L’Europa del m5s centrano i punti giusti, il programma, elaborato a suo tempo dal m5s per l’Italia, presenta diverse lacune e andrebbe completato insieme agli strumenti per una reale democrazia liquida, che ancora mancano per l’opposizione dei vertici del m5s (ultimo esempio la sconfessione del progetto Parelon). Le due questioni sono infatti legate ed interdipendenti.

Il m5s se davvero vuole proporsi per un governo alternativo del paese deve  risolvere tre grosse contraddizioni interne:

1 – Oltre alla mancanza di strumenti democratici, per la base ed in autonomia dal blog di Grillo (forum ben strutturato, blog di controinformazione ed informazione, piattaforma liquida) l’assenza di un canale unico e permanente di dialogo tra base e portavoce e la grave contraddizione democratica del possesso del marchio del m5s da parte solo di Grillo e Casaleggio. Di qui tutte le conseguenze negative e gli errori di strategia e politica commessi in questi mesi.

2 – I problemi di comunicazione col paese attraverso una maggior presenza in tv, assurdamente disertate, per fare informazione e controinformazione.

3 – Una migliore organizzazione sia in rete che sul territorio, ad es. con un miglior radicamento tramite sedi fisse e la definizione di  una squadra di governo.

4 – Il completamento del programma inserendovi anche i grandi nodi di fondo per affrontare la crisi e attraverso il contributo dell’intelligenza collettiva, cosa possibile se si attua il punto 1 sopra descritto.

Questi, dal mio punto di vista i punti programmatici più importanti da elaborare :

– Riduzione diretta del debito (che nessuno ha incredibilmente affrontato pur essendo il pretesto per strozzinaggio ed attacchi spread).

– La questione lavoro da affrontare oltre con il provvedimento tampone del reddito di cittadinanza   attraverso un piano per il rilancio e valorizzazione del turismo.

– Patrimonio artistico, settore agro-alimentare ecc.. una ristrutturazione del sistema (lavorare meno lavorare tutti, estensione part- time ecc.) ma anche attraverso l’abolizione o rimodulazione della aberrante legge pensioni Fornero.

– Una radicale redistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso in grado di rilanciare davvero i consumi (ben altro che i finti 80 euro).

Le coperture, oltre a quelle già individuate :

– Una patrimoniale secca e senza annunci sui beni e capitali dei super-ricchi, quel 10% della popolazione che detiene capitali pari a 3 volte il nostro debito pubblico. Eventuali dismissioni di beni superflui e recupero evasione.

Ovviamente servirebbe anche un piano di politica industriale e di lotta seria alla corruzione ed al recupero degli enormi capitali  nei paradisi fiscali esteri.

Incredibilmente mi pare che la patrimoniale ed un piano di redistribuzione della ricchezza manchi nel programma del m5s insieme ad un progetto più organico  a breve lungo e medio termine.
La parola chiave in sostanza dovrebbe essere : democrazia dal basso, in modo organizzato.

Senza questo importante salto di qualità  il m5s rischia di rimanere a metà del guado.

M5S uno sguardo al futuro 5.00/5 (100.00%) 1 vote

  • Daniele

    Controcorrente non è un nome, vorrei capire con chi stò interloquendo. La lotta per il cambiamento non si fa con feste dell’unità, proclami. Quindi dobbiamo fare attenzione, perchè il popolo è attento agli eventi, si disaffeziona velocemente quando i risultati sono limitati. Secondo la mia modesta opinione per cambiare il sistema lo devi indebolire denunciando sopprusi, portando gli italiani nelle piazze di ogni regioni. Dopodichè alzare le bandiere nazionali di fronte il palazzo chiamato Parlamento e mostrare la nostra sfiducia costantemente.

    • http://www.m5slab.it/forum/index.php DIEGO92

      Ciao Daniele, cliccando sull’icona a sinistra sotto al logo (scienziato) vedi nel menu gli autori dove ce Angelo Mazzoleni=controcorrente :)

      • Daniele

        grazie Diego:-)

  • V4vendetta73

    Concordo con Daniele, inoltre, permettetimi di dissentire su alcune affermazioni e sul punto 2 (vedere miei altri post sull’argomento). E concludendo, Guardate che Beppe è un essere umano come tutti noi, ha le proprie idee e possono anche essere sbagliate, ma sono le sue … non quelle di tutti gli iscritti.
    E, anche se sembra che non tutti lo ricordino, è grazie a lui che esistiamo come attivisti, quindi a lui va il mio più totale rispetto, come uomo (fallace come noi tutti) e come leader e “garante” del M5S Absit invidia verbo.

    • Daniele

      se non ci fosse stato Grillo come parlatore nemmeno questo movimento avrebbe avuto vita. Dobbiamo comunque capire il perchè il leader non riesce a tenere unita la base, immobilismo? cambio di strategia? abbiamo bisogno di volontà adeguate. Stiamo a guardare altri che scendono in piazza tranne che il M5S. Da parte mia un pò di delusione c’è.

    • http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/ Controcorrente

      Guarda che nessuno disconosce i meriti di Grillo, nel mio articolo ho solo sottolineato alcune contraddizioni democratiche del m5s che contraddicono quanto scritto nel non statuto.Questi punti deboli vanno superati se si vuole davvero vincere e governare ed occorre perciiò essere autocritici.Del resto non sono solo io a metterle in evidenza. Tanti errori di comunicazione, strategia e scelte fatte dall’alto anzichè consultando la base, sarebbero state evitate semplicemente restando fedeli agli obiettivi iniziali del m5s che prevedono una democrazia reale dal basso cosa che ancora oggi purtroppo non esiste , di qui tutti i problemi da questo derivanti.