Il Popolo e le sue responsabilità

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Spesso si dice: “Il popolo è sovrano!” “Il popolo deve ribellarsi!” “Gli italiani sono un popolo di pecore!” “La responsabilità di quello che accade è del popolo!”

Ma… cos’è il popolo? E quali sono veramente le sue responsabilità?

Giuridicamente parlando questo termine indica l’insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno stato, ma in realtà viene usato impropriamente, secondo il momento e gli interessi da portare avanti.

Finché però non chiariremo a cosa e a chi ci stiamo riferendo, tutto resterà nell’astratto e così anche per le responsabilità da attribuire allo stesso.

Qual è la responsabilità di questo popolo rispetto a ciò che accade in Italia?

Il popolo è sovrano e, in una democrazia rappresentativa ha una sola, grande, immensa responsabilità. Eleggere i propri rappresentanti.

Il governo attuale dovrebbe rappresentare questo popolo e le sue necessità! Nel caso così non fosse e i rappresentanti eletti dal popolo non rispettino gli impegni presi, questo stesso popolo dovrebbe logicamente riprendersi la propria sovranità, unirsi in questo solo e unico obiettivo.
Il popolo non può permettere che le persone che ha eletto facciano i propri interessi e non quelli della collettività… Altrimenti si accetta che la rappresentatività si trasformi in una sorta di dittatura.
Allora, il popolo ha il diritto e il DOVERE di ribellarsi.

Eppure in Italia questo non accade. Perché?

Forse perché questo popolo, nella sua globalità, si sente effettivamente rappresentato o forse non è capace di reagire?

Nel primo caso c’è poco da fare… Questo nostro popolo, anche se vessato, umiliato, depredato… ha il governo che si merita! Il Governo che vuole!

Ma, nel caso contrario…come si può non reagire quando chi dovrebbe rappresentarci non rispetta gli impegni presi? Quando si arroga il diritto di non rispettare il proprio popolo?

Forse qui prende tutto il suo senso la famosa e inflazionata citazione “DIVIDE ET IMPERA”.

Tuttavia i tempi son ben diversi. Ora ognuno di noi può scegliere chi votare. Può eleggere dei rappresentanti che portino avanti delle idee…. Immigrazione, famiglia, giustizia, economia, priorità, diritti, …….

Ma, in fondo… ognuno ha la propria idea, che abbia aderito ad una forza politica piuttosto che ad un’altra.

Forse il più grande DIVIDE ET IMPERA è proprio insito nella stessa democrazia rappresentativa.
Si sgretola la volontà popolare con il voto e quindi…la sua forza. Con lo scegliere fra una forza politica piuttosto che un’altra.

Con il Movimento ci eravamo posti un grande challenge… La nostra grande Rivoluzione era il cercare di superare tutti questi concetti, eliminando la “rappresentatività” e offrendo al popolo, prima nel nostro piccolo e poi auspicabilmente, nel suo senso giuridico, cioè nella sua globalità, la possibilità di esercitare la propria sovranità direttamente. Senza intermediari!
Scegliere, applicando la DD, su ogni singolo tema. Indipendentente dalle linee politiche di un partito. Ma solamente secondo coscienza.

Questa rivoluzione sarebbe di una POTENZA SCONVOLGENTE per l’intero sistema! In una democrazia diretta ciascuno di noi è RESPONSABILE DIRETTO di ciò che accade e non c’è più nessuno a cui affibbiare delle colpe. Nessun capro espiatorio.

Ma… Ad popolo che non ha neanche la forza di ribellarsi a chi ha scelto per rappresentarlo e che approfitta del suo ruolo, non rispettando gli impegni presi e calpestando la volontà popolare, si può veramente lasciare questo potere di essere RESPONSABILI in prima persona delle sorti del Paese?

Per concludere questa mia riflessione vi chiedo… secondo voi, il popolo italiano è in grado di assumersi, direttamente o indirettamente, le proprie RESPONSABILITÀ?

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  • Daniele

    siamo schiavi di un sistema colluso, mafioso. Le Istituzioni insegnano male perchè vogliono gestire la massa in ogni modo. Anche i voti nei seggi vengono controllati da quelle persone che lavorano per lo Stato, quindi come possiamo pensare di aprire le coscienze di ognuno se il 60% del cittadini ama vivere di compromessi usando per comodità le regole a loro favore???? equità, onestà morale si dovrebbe studiare a scuola.

  • Vito Dolce

    Il voto di una persona ben informata ha esattamente lo stesso peso di una dis-informata o non informata. Per questo motivo la risposta delle oligarchie al moderno concetto di democrazia (ogni persona, un voto) è stata quella che Naom Chomsky ha chiamato “la fabbrica del consenso”.
    http://www.newsmagazine.it/newsmagazine/il-decalogo-della-manipolazione-mediatica
    Abbiamo oltrepassato il “Divide et Impera” ed il “Panem et Circenses”, per giungere alla colonizzazione dell’inconscio e dei desideri.
    Dopo l’ora di morale a scuola ci dovrebbe essere una che insegni come “smontare” l’informazione che riceviamo.