Gli attivisti nel “territorio” digitale

600_445470816

A fine Dicembre del 2014 si è tenuto a Roma il primo incontro “dal vivo” degli attivisti del MoVimento 5 Stelle appartenenti al MeetUp “Estero”.
Con quasi 5 milioni di cittadini italiani sparsi per tutti i continenti è ovvio che qualcuno di loro si attivasse nel MoVimento. Ma niente banchetti in piazza per il MU M5S Estero, solo videoconferenze e l’occasionale conversazione Skype. La rete diventa quindi il “territorio” su cui incontrarsi e preparare la rivoluzione democratica.

Ma essere radicati in un “territorio” digitale è molto difficile. Tanto per iniziare ci sono i fusi orari e essere svegli e lucidi alle 5 del mattino oppure alle due di notte non è sempre facile. Poi c’è la qualità della connessione che varia da paese a paese con una gamma che va dalle fibre ottiche a quella cosidetta “a criceti”.

Nonostante tutto per la prima volta ci si è visti in carne ed ossa e si avuta la conferma che i “quattro amici al bar” non erano realtà virtuale “computer generated”, ma normali cittadini. Con l’apporto di conoscenze, esperienze ed informazioni vissute in prima persona da questi cittadini del mondo, il MoVimento potrebbe guadagnare quindi un “asset” di tutto rispetto.

Non solo MeetUp in streaming

Ma ve lo immaginate lo streaming in diretta con tutto il mondo, a fare domande e dare spiegazioni ai componenti del M5S nella commissione Estero del Parlamento?

E poi, visto che si può chiedere anche la luna, magari trovare qualche cervellone della Silicon Valley californiana capace di creare una piattaforma di videoconferenze decente ed integrata in Russeou.

Per carità a me piace scrivere, ma non a tutti piace leggere. E questo vale sia per il Forum che per il Blog. In mancanza di un incontro “live”, anche un incontro nell’agora digitale con video ed audio di buona qualità avrebbe fatto piacere.

Al di fuori dei problemi tecnici, esiste anche un problema di credibilità, in quanto alle scorse elezioni politiche abbiamo ottenuto solo uno dei 18 rappresentanti degli Italiani all’estero, tale Tacconi che adesso è confluito nel PD. Inoltre gli strascichi di questa vicenda hanno contribuito a tenere in vita una diffidenza tra il MU Europa ed Estero che è dura a morire.

Per evitare nuovi casi simili è invece importante un sistema (condiviso d tutte le ripartizioni della Circoscrizione Estero) per regolare sia la selezione dei candidati che le condizioni della campagna elettorale. Speriamo di fare in tempo per le prossime elezioni.

Gli attivisti nel “territorio” digitale 4.00/5 (80.00%) 2 votes

Onestà!

funeralegianroberto

È vero, il Movimento non ha perso solo un grande uomo e pensatore, ha perso un padre. Ma chi perde un padre che gli ha trasmesso qualcosa ha avuto una grande fortuna; per cui dopo le lacrime restano gli insegnamenti, i ricordi, i valori. Questi saranno la sua eredità, condivisa da chi ha creduto in lui ed ora porterà avanti il suo progetto, per realizzare il suo sogno.

C’è chi, con la mancanza di rispetto e di dignità che li contradistingue, ha subito approfittato della sua dipartita per parlare di caos e previsto sbandamenti per tutto il Movimento. Dovranno ricredersi, guardando ancora una volta alla realtà dei fatti, se avranno il coraggio e la coscienza per farlo, invece di fingere di non vederla come spesso fanno per non ammettere a se stessi che nel Movimento c’è gente onesta, che crede veramente di cambiare questo Paese, per non ammettere a se stessa che il Movimento è veramente un’idea giusta, per il bene del Paese, per non ammettere a se stessa che sta combattendo la guerra per altri, che del Paese se ne fregano e pensano solo ai loro di interessi. Se non vorranno guardare la realtà dei fatti dovranno prima o poi guardare negli occhi di gente come Di Maio, Di Battista, Morra, Taverna, che sono gli occhi di milioni di italiani, stanchi di vivere in un Paese corroso dalle lobbies e corrotto dalla mafia e politici conniventi, dovranno confrontarsi con lo sguardo di chi ci crede veramente al sogno di Gianroberto, oggi ancor più di ieri, e di fronte a quello sguardo abbasseranno i loro, sapendo di aver sbagliato a denigrare quella forza che è insita nel cuore e nell’anima di tutte quelle persone che l’hanno gridata al cielo, per salutare, per ringraziare, per sperare: onestà!

Onestà! 4.00/5 (80.00%) 2 votes

Connessi

linkedin

Ogni volta che sento parlare certi politici mi chiedo come facciano a svendere se stessi per gli interessi di qualcuno che vuol distruggere il futuro della collettività, perchè è di questo che si tratta.

Posso capire che vogliano difendere la loro poltrona, i loro stipendi, i loro privilegi, ma non riesco a credere che possano barattare questi con la loro integrità, la loro dignità, la propria persona, e non solo. Quando, come in questi giorni, si strappano le vesti per far credere che l’emendamento Total – così dovrebbe essere chiamato – sia sacrosanto e utile al Paese, mi domando se non abbiano figli, nipoti, parenti o amici cui vogliono bene. Vero è che, visti i precedenti, è facile che tra questi molti siano occupati nel partito o per il partito, accomodati grazie a qualche telefonata in amicizia, ma non posso credere che lo siano tutti, o almeno, non lo voglio. E allora mi domando e domando loro come si sentono sapendo di mentire spudoratamente per difendere gli interessi di multinazionali a scapito della salute dei cittadini. Perchè appunto, tra quei cittadini, ci sono anche i loro figli, nipoti, parenti e amici. Siamo tutti connessi, nessuno escluso. Qualsiasi cosa facciamo in un modo o nell’altro ricade su tutti prima o poi. Possibile che un ordine dettato dall’alto, pressioni o promesse gli facciano credere di essere immuni dalle conseguenze, esenti dalle responsabilità? Un giorno, quando meno se l’aspetteranno e in un modo che non potranno  immaginare, per ogni cosa che avranno fatto e detto pagheranno il conto, e se qualche scontrino riusciranno a nasconderlo non potranno comunque nascondersi dalla propria coscienza, ammesso (e voglio crederlo) ne abbiano ancora una.

A questi pseudo-politici e a tutti quei giornalisti che per paura o mantenere qualche promessa vanno loro dietro, dico dunque: non sarebbe meglio fermarsi prima, ragionare su cosa si sta facendo nel presente, per non ritrovarsi a pentirsi in futuro?

Connessi 4.00/5 (80.00%) 2 votes

Sulla Questione Romana

roma

A quanto leggo e sento, la bonifica dell’apparato burocratico-amministrativo di Roma, con le sue stratificazioni, intrecci mafiosi e difesa di interessi consolidatesi in un trentennio, sarebbe problematica per chiunque se il parlamento non varerà misure legislative speciali per Roma che la consentano. Dubito che i dilettanti allo sbaraglio del governo interverranno e non solo per una questione di incapacità endemica ma per i soliti squallidi interessi politici.

La capitale d’Italia è diventata l’emblema tragico dell’inettitudine, della superficialità, della corruzione di una classe politica italiana che purtroppo molti Italiani, continuano a votare.

Una brutta gatta da pelare che anche una forza onesta come il M5S, pur con l’aiuto dei cittadini ed un modello rivoluzionario di gestione collettiva, non puo’ pensare di debellare senza potersi avvalere di un supporto legislativo nazionale. Dunque occorrerà operare su vari fronti, cosa non facile visto che al governo ci sta attualmente il PD renzusconiano .

Forse sarebbe utile che i portavoce del M5S, insieme al gruppo romano, affrontassero questa questione chiave attraverso un confronto di prospettiva, da cui scaturisca, oltre ad un programma mirato, una strategia che tenga presenti questi nodi di fondo dato che, stando ai sondaggi, è molto probabile che possa vincere e governare la capitale, sempre che Grillo e Casaleggio (e lo vedremo dalle loro prossime azioni) vogliano avvero assumersi questa grande responsabilità.

Non credo per altro che sia cosi’ fondamentale per vincere mettere in campo uno dei parlamentari di peso, che si candidi a guidare e coordinare il processo di depurazione e ricostruzione. Certo Alessandro Di Battista sarebbe l’optimum, ma pare sia “prigioniero” della sua onestà, coerenza e rispetto di un regolamento interno a mio avviso da rivedere senza per questo scadere in quel leaderismo deleterio che ha contribuito ad affossare il paese in quest’ultimo trentennio. Comunque il suo rifiuto va rispettato anche se a molti, anche della base, appare come un ennesimo astratto disimpegno che potrebbe minare una possibile vittoria.

Personalmente, dopo aver aver ascoltato dall’Annunziata, l’ottimo intervento del gruppo consigliare romano, mi sono convinto che si puo’ vincere anche senza il traino della figura carismatica. Conta il lavoro di squadra e il gruppo romano è formato da persone molto brave e competenti, conoscono benissimo la realtà romana e le cose da fare per risanare la capitale. Dovrebbero solo i andare più spesso in tv per farsi conoscere. Il tempo c’è. Chiaro che poi servirà il supporto di tutto il M5S, in campagna elettorale ma anche dopo.

Quello che conta è non perdere questa grande occasione preparando una squadra determinata e competente, magari con alle spalle un gruppo di supporto nazionale, anche perchè, se il risanamento riuscisse, il M5S avrebbe la porta spalancata per una vittoria anche a livello nazionale.

Certo l’impresa si presenta difficile e tante tessere andrebbero sistemate prima con un progetto capace di superare i mille ostacoli, compresi i bastoni tra le ruote che Renzi, il potere mafioso radicato sul territorio, le caste partitocratiche, avvalendosi della macchina del fango mediatica, sicuramente metteranno in campo.

Sanno bene che se non riuscissero a delegittimare il M5S sarebbero finiti.

Sulla Questione Romana 3.00/5 (60.00%) 2 votes

Marocco: lotta al terrorismo

marocco

Molte persone si preoccupano e mi chiedono informazioni sulla sicurezza qui in Marocco, vista l’escalation di terrorismo e la progressione del gruppo terroristico Daech nella zona del Maghreb.

Il Marocco oggi è rimasto la sola oasi di pace in una regione piuttosto “movimentata”. L’attentato in Tunisia del 26 giugno è l’ennesima prova che il terrorismo non ha intenzione di risparmiare niente e nessuno, neanche Paesi che hanno vissuto momenti critici durante le primavere arabe ma che finalmente stavano progredendo verso un sistema democratico.

Chiaramente il Marocco, per la sua posizione geografica, porta d’Europa, gioca un ruolo centrale ed essenziale nella preservazione della pace e della stabilità regionale.

A marzo, l’accademico spagnolo Fernandez Linares, aveva allertato sull’estensione inquietante di Daech nel Maghreb, in particolare dopo il giuramento di fedeltà al “Califfo”, nel settembre 2014, del gruppo “Jund Al Khilafa” installato nella regione frontaliera KABYLE, fra il Marocco e l’Algeria.

I dati diffusi dall’intelligence parlano di oltre 1.500 marocchini che oggi sono presenti in Siria al fianco di Daech. La situazione è quindi in effetti allarmante.

Il Marocco però non risparmia gli sforzi per la lotta al terrorismo anzi, ne ha fatto una PRIORITÀ ASSOLUTA per il Paese soprattutto dopo l’attentato al café Argana a Marrakech del 2011 e quelli del 2006.

Nel corso del 2015 è stata creata anche una cellula dell’FBI proprio per contrastare con ogni mezzo questo pericolo che, grazie all’intenso lavoro profuso, ha permesso in poco tempo l’arresto di numerosi presunti terroristi o affiliati a gruppi terroristici.

Tuttavia il fattore umano resta la principale fonte di informazione per l’intelligence. In ogni quartiere, strada, immobile trovate persone preposte per sorvegliare e raccogliere informazioni, dal Moukkaddem al guardiano di auto. Nulla passa inosservato in Marocco e probabilmente è proprio questo fattore essenziale che ha permesso di evitare drammatici eventi.

Il Ministro dell’interno Mohamed Hassad ha dichiarato che dal 2013 ad oggi sono state neutralizzate 27 cellule djiadhiste qui in Marocco, la maggioranza del gruppo Salafyya Jihadiyya, ma anche cellule del gruppo AQMI (Al Qäida au Maghreb islamique) e ISIL (État islamique en Irak et Levant) e… gli arresti continuano ogni giorno. In queste ultime due settimane sono stati individuati ed arrestati almeno una ventina di persone sospettate di Cyber-Djihadismo per conto di Daech in varie località: Tetouan, Tangeri, Tiznit, Dakhla, Beni Mellal, Meknes, Nador, Saïdia e Laâyoune.

Inoltre è stato rinforzato il sistema di sorveglianza e controllo dei marocchini residenti all’estero e questo ha permesso anche una proficua ed efficace collaborazione tra l’intelligence marocchina, una delle più performanti al mondo, con quella di altri Paesi.

In primis gli USA, con cui il Marocco ha sottoscritto un accordo bilaterale per l’assistenza antiterroristica. L’accordo prevede, attraverso la mobilitazione di esperti di entrambi i Paesi nel campo della gestione delle crisi, la sicurezza delle frontiere e le investigazioni, di rinforzare la capacità regionale soprattutto riguardo la formazione dei servizi di sicurezza civile dei Paesi alleati nella regione del Maghreb e Sahel.

Oggi, 14 luglio 2015, in un incontro a Rabat fra la Ministra degli affari esteri marocchina, M’Barka Bouaida, e il consigliere del sottosegretario americano Gerard Feirtein, è stato messo in valore il grande impegno profuso dal Marocco per la lotta al terrorismo e soprattutto per il suo ruolo determinante nelle trattative di pace per la Libia.

Oltre gli USA, anche alcuni Paesi europei hanno richiesto una collaborazione con l’intelligence marocchina. La Francia, la Germania, la Spagna, il Belgio e l’Italia.

La collaborazione Marocco-Spagna ha portato finora all’arresto di 47 presunti terroristi soprattutto residenti in Marocco. E il 30 giugno, in Italia, ha permesso la cattura a Roma di un marocchino ed un Tunisino sospettati di cyber-djihadismo per conto di Al Qäida e che sembra stessero organizzando degli attacchi in Italia ed in Nord Africa.

Questa è un po’ la situazione generale e allora, a tutti quelli che mi pongono la domanda…” Ma è sicuro il Marocco? ” posso solo rispondere che oggi non si è sicuri in nessun posto, né in Italia, né in Francia, né a New York e nemmeno in Marocco, però, allo stato attuale e osservando come il Governo italiano sta gestendo questa problematica ( …la sta gestendo?), in modo secondario e senza la minima competenza ( vedi Ministro Alfano)…. posso affermare senza dubbio che mi sento mille volte più al sicuro qui, in Marocco, con un popolo e un Governo che conoscono bene e soppesano seriamente e con attenzione il rischio che si corre, mettendo in atto strategie mirate ed ultra professionali.

La mia speranza chiaramente è che il Marocco come l’Italia siano risparmiate dall’orrore del terrorismo. Confido nella forza e nella grandezza di questo popolo per difendere la propria cultura, le proprie tradizioni e la propria terra.

Che questa oasi di pace, tolleranza e accoglienza a due passi dall’Europa e nel cuore del Maghreb resti così com’è…

Marocco: lotta al terrorismo 3.00/5 (60.00%) 1 vote

Cosa ci insegna il caso Greco

image

Anni di asservimento agli interessi economici della Troika e FMI (che guadagnano con l’aumento IVA imposto) ed alla Germania, che, ricordo, ha guadagnato 40 miliardi con gli spread, 5 anni di cura della Troika con gestione fallimentare della Grecia, che è stata ridotta alla miseria totale, dovrebbero aver fatto capire a tutti che questa Europa è solo una accozzaglia di burocrati criminali e truffaldini. Per fortuna la Grecia sembra aver trovato il suo nuovo Ulisse che Merkel-Nettuno vorrebbe naturalmente affossare.

In questa fase, si intrecciano interessi strategici USA (non a caso Obama ha telefonato per la seconda volta alla Merkel temendo la formazione di un asse Grecia – Russia – Cina) ed economici dei poteri forti europei e della Germania che vorrebbero continuare a lucrare sui paesi mediterranei.

Una bella lotta, sempre sulla pelle dei cittadini europei, il cui esito vedremo nei prossimi giorni. In questo quadro, che andrebbe illustrato meglio ai cittadini, la connivenza e vigliaccheria servile dei nostri governanti diventa ancor più intollerabile. Penso che il M5S uscendo per un istante dalle miserie nostrane, debba muoversi su questi punti, a livello di comunicazione e controinformazione su tutti i media, ma anche attraverso contatti ed alleanze con Tsipras e Podemos per cominciare a progettare un percorso alternativo alle demenziali politiche neo-liberiste.

Ma il caso Greco ci insegna anche quanta pochezza e vuoto ci sia dietro il servile Renzismo, testimoniato anche dal suo ultimo tweet, degno erede del Berlusconismo e che le bugie dello stesso Padoan, che solo ieri aveva rassicurato sul fatto che l’Italia non sarebbe stata contagiata, ormai non reggono per più di poche ore: oggi lo spread ha toccato i 200 punti (poi a 150 nonostante gli interventi di Draghi).

Comunque vada a finire Tsipras da solo è riuscito a smascherare gran parte dei biechi interessi che dominano questa finta Europa, la nuova politica egemonica della Germania e della Merkel che, non a caso e nonostante le pressioni di Obama, ha fatto capire che Tsipras se ne deve andare.

Mi auguro solo che al referendum il popolo greco reagisca alle paure indotte e non ceda a questi ricatti vergognosi ma non farebbe male la solidarietà della parte migliore del popolo Italiano perchè qui non è in gioco solo il futuro della Grecia, ma dei diritti, delle libertà e della democrazia in tutti i paesi dell’Europa.

In prospettiva, per uscire da questa follia, serve una lotta e strategia comune tutta ancora da costruire tra le forze alternative europee.

Cosa ci insegna il caso Greco 3.00/5 (60.00%) 1 vote

Il treno sta per partire…

binari-602x376

L’attivismo non è cosa per molti ! Questa è la verità !

Se si parte dal presupposto che dobbiamo essere in tanti per portare avanti un’idea, un progetto, si rischia di restare al punto di partenza aspettando di raggiungere un numero “x” di persone.
In attesa, insomma, di un’incognita.

Nel frattempo il tempo passa e spesso anche l’entusiasmo iniziale.

E se invece si partisse da un altro presupposto ?
Di persone che hanno voglia di impegnarsi in prima persona, di riflettere, di esprimere la propria visione, il proprio pensiero, di offrire un po’ del proprio tempo… ce ne sono poche !
Ma, queste persone sono il NOCCIOLO DURO della coscienza critica, sono il motore rodato da far correre liberamente, sono la spinta propulsiva per qualsiasi progetto.

Come si dice… Meglio pochi ma buoni !
Forse riduttivo ma palesemente vero !

Allora… Basta aspettare una configurazione perfetta perché questa configurazione NON esiste !
Il nocciolo duro invece già c’è ed è pronto ad andare avanti, a cominciare un viaggio insieme.

Su M5Slab il progetto è quello di portare avanti, sviluppare e applicare il principio secondo il quale ogni persona in una società data, deve valere UNO… il principio della Democrazia Diretta.

Chiunque voglia far parte di questo viaggio è il benvenuto, con la propria valigia riempita di esperienze, di conoscenze, di competenze, di emozioni, di ideali, di valori…

Ora basta aspettare… Il treno sta per partire!

Il treno sta per partire… 4.00/5 (80.00%) 2 votes

TzeTze – Liberarsene si può

ca-tzetze-600x399

Il Blog di Beppe Grillo ospita da un paio d’anni uno strano servizio di news chiamato TzeTze. Lo scopo iniziale di tale servizio, quando fu presentato in pompa magna nel 2011 tramite un post ufficiale di Grillo (http://www.beppegrillo.it/2011/07/tzetze_le_notiz.html), sembrava più che nobile, aggregare dal basso le notizie segnalate dagli utenti in modo da bypassare l’informazione asservita ai media di regime, incentivando la lettura di articoli di piccoli blog e siti indipendenti sparsi per la rete. Purtroppo da un giorno all’altro il tutto degenerò.. la Casaleggio Associati, proprietaria del servizio, cominciò a filtrare le news che gli utenti segnalavano per arrivare in poco tempo a news pubblicate quasi esclusivamente da loro (contraddistinte dalla dicitura “redazione”), caratterizzate da titoli intenzionalmente ingannevoli e sensazionalistici quasi sempre su temi relativi il Movimento allo scopo di intercettare l’attenzione del grillino medio e del suo mouse. Qui un esempio


Questo servizio “attira click” al limite del fraudolento costituisce uno dei tanti controsensi di questo Movimento. Un blog nato per fare una controinformazione onesta, indipendente e pulita si ritrova a dover dividere lo stesso spazio virtuale con un aggregatore di news il cui unico scopo è ingannare e fare profitto. Stanco quindi di questo continuo beffarsi della mia intelligenza e di quella di chi come me non ama molto farsi manipolare ho cercato un modo per uccidere il tanto odiato insetto e.. soluzione trovata ! Esiste un plugin per i maggiori browser internet chiamato Adblock Plus il cui scopo è proprio quello di bloccare la fastidiosa “spazzatura” del web.

Ecco cosa dovete fare:

Collegatevi al sito ufficiale di Adblock

https://adblockplus.org

Cliccate sul grosso pulsante verde per procedere all’installazione automatica; una volta fatto un iconcina rossa verrà posizionata nella barra degli strumenti del vostro browser, cliccate su di essa e sulla voce “Blocca elemento”, spostate il mouse sulla porzione di pagina recante il tanto odiato TzeTze, clikkate nuovamente e… Fatto !

La povera Casaleggio Associati da adesso dovrà contare su qualche click in meno.. :)

TzeTze – Liberarsene si può 4.00/5 (80.00%) 3 votes

Le condizioni per un Governo a 5 Stelle

Governo: Camera, tensione tra M5s e Pd

Nonostante tutti i media di sistema contro, il M5S ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la comunicazione in tv per recuperare l’astensione. E’ anche su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.

Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo agli Italiani un modello sociale diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una reale democrazia che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva.

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l’onestà anche con i contenuti e la progettazione in tutti i settori economici, con una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento di Landini-Civati e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L’attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito, rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera.

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

- un piano di politiche industriali, terziario e agricole in tutti i settori macroeconomici

- creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento del part-time ecc.

- l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio

- la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di super-ricchi che detiene capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per contrastare davvero l’evasione nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese

- l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche

- una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad esempio attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia

- soprattutto la creazione di un sito in rete per la base dotato di forum decente (quello di Grillo non lo è), blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini

- la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani

- migliorare la comunicazione sui media spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di Bersani, poichè, ancora oggi, molti hanno smesso di votare il M5S o si astengono perchè pensano che sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese. Occorre andare in tv (la rete non basta), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose comunicando in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità.

Se il M5S saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliano impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.

 

Le condizioni per un Governo a 5 Stelle 3.00/5 (60.00%) 1 vote

Come salvare il mondo ( e vivere felici )

peace

Ero indeciso se scrivere questo articolo, poichè il rischio di risultare superficiali trattando tutti insieme argomenti così complessi è alto.. ma eccola qui, la mia personale ricetta per rendere questo pianeta un posto migliore.

Premessa importante, non sono uno storico nè un economista, sono solo una persona semplice a cui piace usare la logica per trovare una soluzione ai problemi della vita, praticamente qualcuno a cui piace molto dilettarsi nell’antica arte del 2+2.

In questi ultimi anni trascorrendo parte del mio tempo ad informarmi tra tv, giornali e Internet spesso mi sono chiesto infatti come fosse possibile ancora oggi, con tutta la tecnologia e la conoscenza posseduta dal genere umano, patire sofferenze per problemi che dovrebbero essere risolti da un pezzo.

Una domanda che mi ha portato ad avere nel tempo una mia idea di quali siano i problemi fondamentali del nostro tempo e come si potrebbe fare per risolverli:

Sovrappopolazione. In assoluto il problema alla fonte di tutti gli altri mali del mondo. Responsabile ogni anno di milioni di morti per fame e malattie, ad esso possono essere ricondotti come conseguenze la sempre più pressante domanda di risorse alimentari, l’immigrazione, l’inquinamento sfrenato, il rischio sempre più elevato di pandemie. La cosa più tragica è che si tratta di un fenomeno che si autoalimenta dei danni che crea con il risultato di diventare nel tempo esponenzialmente sempre peggiore. Più non riusciamo infatti a tenere sotto controllo il nostro numero in quanto specie e più aumenta lo sfruttamento delle risorse naturali, e più sfruttiamo e impoveriamo tali risorse e più si avvicina la data della nostra estinzione. Mai sentito parlare dell’ overshoot-day ? Brevemente:

Dal 1987 su iniziativa della Global Footprint Network viene calcolato il bilancio annuale consumi/risorse. In base a questo calcolo si identifica il giorno dell’anno (Earth Overshoot Day) dopo il quale l’umanità consuma più di quanto l’ecosistema riesce a fornire o a riprodurre.

Il bilancio indica che questo bilancio è costantemente passivo. Nel 2011 il 27 settembre avevamo già terminato le quantità che il pianeta ci poteva offrire, quello che ogni anno consumiamo dopo tale data riduce irrimediabilmente le possibilità di produrre del pianeta.

Per chiarire meglio il concetto, ecco alcune definizioni provenienti dal documento esplicativo emesso dalla stessa Global Footprint Network.

  • “L’overshoot (letteralmente overshoot significa superamento, ndr) ecologico si verifica quando i bisogni umani superano la capacità rigenerativa di un ecosistema naturale. L’overshoot globale avviene quando l’uomo richiede più risorse e produce più rifiuti, come la CO2, di quanto la biosfera possa rigenerare e assorbire.
  • L’impronta ecologica misura la quantità di suolo e mare necessaria a produrre tutte le risorse che una popolazione consuma e ad assorbire i suoi rifiuti, avvaledosi delle tecnologie più comunemente in uso.
  • Biocapacità è un’abbreviazione di capacità biologica, vale a dire la capacità di un ecosistema di rigenerare materia biologica utile (risorse) e di assorbire i rifiuti generati dall’uomo.
  • L’Earth Overshoot Day, un concetto ideato da una fondazione britannica (www.neweconomics.org), è la data in cui la domanda antropica di risorse e servizi forniti dagli ecosistemi naturali in un certo anno supera la quantità che la Terra può rigenerare durante quello stesso anno. Da questa data in poi il bilancio va in deficit, poiché consumiamo riserve e accumuliamo rifiuti, soprattutto CO2 nell’atmosfera.”

Al livello attuale dei consumi (e soprattutto degli sprechi) l’umanità avrebbe bisogno di 1,5 pianeti come la terra. Nel 2050 avrebbe bisogno di 2 pianeti come la terra.

 

Nel 2011 il giorno di superamento delle risorse disponibili è stato il 27 settembre. Nei prossimi tre mesi sfrutteremo le scorte del passato e accumuleremo nell’aria nuova anidride carbonica, nuove quantità di risorse non rinnovabili si esauriranno

Guadate questa tabella presa da Wikipedia, riporta le date dell’overshoot day dalla data in cui è stato istituito fino al 2014

Year Overshoot Date
1987 December 19
1990 December 7
1995 November 21
2000 November 1
2005 October 20
2007 October 26
2008 September 23
2009 September 25
2010 August 21
2011 September 27[1]
2012 August 22
2013 August 20
2014 August 19

 

Capito ? Nell’anno 1987 l’overshoot day si è festeggiato il 19 Dicembre.. nel 2014 il 19 Agosto ! Quando arriveremo a festeggiarlo il 1° Gennaio ne deduco che l’umanità sarà ormai scomparsa da un pezzo.

Alla luce di ciò occorre trovare assolutamente il modo di riportare la popolazione mondiale entro numeri ragionevoli che possano risultare sostenibili per il Pianeta. Il problema è che l’incoscienza demografica è tipica dei paesi poveri del Continente Africano e Asiatico.

Ma perché le persone di questi paesi non usano sistemi contraccettivi che potrebbero salvarle da fame, miseria e malattie ? Ovvio, per carenza degli stessi, ma anche per motivi religiosi, ignoranza e stupidità. Qual’è quindi la soluzione ? Naturalmente il controllo delle nascite, ma imporlo con la forza è impossibile, dovrebbe essere il buon senso a far sì che ciò accada per mezzo di governi stabili ed evoluti che purtroppo questi paesi non hanno. Il primo passo quindi è stabilizzare queste zone del terzo mondo con aiuti di vario genere in modo che possano nascere e radicarsi tali governi. Per far ciò dobbiamo necessariamente reinstaurare vere democrazie nei nostri paesi occidentali, poichè i governi corrotti e falsamente democratici di Europa e Stati Uniti in questi anni hanno solamente lucrato e fomentato guerre e instabilità in questi luoghi per poterne tranquillamente rubare le risorse naturali, nell’interesse privato di una percentuale ristretta di popolazione ricca e potente che controlla i destini del mondo.

Religione. Che fantastica invenzione ! un accozzaglia di superstizioni, mitologia e brutti sogni spacciati per verità da sedicenti profeti (che magari la sera prima avevano esagerato con la peperonata) raccolte nei cosidetti testi sacri. Nella storia hanno causato una tale quantità di sofferenze e fatto probabilmente un numero di morti equiparabile solamente a quelli di malattie virali come l’AIDS. E non solo per l’odio religioso e le guerre sante che ne sono scaturite, ma anche per l’ostacolo sopratutto che hanno costituito per la ricerca scientifica e medica, ricerca che avrebbe potuto, se fosse stata lasciata libera di agire senza impedimenti morali di questo tipo, di migliorare enormemente la qualità della vita umana, invece che essere frenata appunto da gente “illuminata” portatrice di verità divine. Purtroppo le religioni e il potere che esercitano su di noi sono qualcosa che solo il tempo e la graduale presa di coscienza di noi stessi potranno ridimensionare. Questo potenziale e salutare ridimensionamento della fede però è minacciato da un aumento del fanatismo che potrebbe verificarsi nei prossimi anni a causa dell’inasprimento dello scontro religioso tra l’Islam e le altre fedi. Si può tentare di porvi rimedio ? Sì, ma occorrerebbe il coraggio di cassare definitivamente l’idea della società multireligiosa frenando o ancora meglio ponendo definitivamente termine ai costanti flussi migratori.

Immigrazione e Società Multiculturale. Trattandosi più di una conseguenza di altri fattori, potrebbe non sembrare un problema cardine, ma lo è, e vi dico il perchè. Rischia di far crollare le nostre Democrazie. Mi spiego meglio. I flussi migratori hanno il potenziale per spazzare via l’Europa così come la conosciamo. Questa paura viene e verrà usato sempre di più da gente spregevole allo scopo di prendere il potere. Se questo accadesse (ed è abbastanza certo) Il pericolo che si arrivi ad uno scontro di civiltà (leggi religioso) è reale e si avvierà sicuramente come sistema di autodifesa contro l’invasione straniera. Si dovrebbe capire che non tutti i popoli della terra infatti desiderano e sono portati per coesistere mescolati insieme in quella (mostruosa) concezione di società multiculturale / multireligiosa che a molti intellettuali piace tanto e il cui raggiungimento vogliono farci credere sia inevitabile. Se un domani dilagasse fino al punto di non ritorno l’intolleranza e l’odio per il diverso, e ne approfittasse un nuovo Hitler per prendere il potere, saremmo veramente nella #####. Davvero vogliamo rischiare che accada una seconda volta ? Non sono già morti in troppi in ben due Guerre Mondiali ? La società multiculturale e multireligiosa, fine ultimo del processo di Globalizzazione Capitalista che sta fagocitando storia, cultura e tradizioni dei popoli della Terra, è qualcosa poi che nessuno vuole veramente. Perchè mai, una persona nata in un certo luogo della Terra dovrebbe desiderare di abbandonare la sua casa e la sua gente, i suoi affetti, la sua cultura, per trasferirsi in un posto che non lo vuole e che gli è ostile ? Ovviamente sappiamo la risposta: povertà, guerre, difficili condizioni di vita, sicuramente non la voglia di venire a farsi insultare, disprezzare, vivere ai margini della società, sfruttare e odiare da chi si sente invaso dalla loro presenza. Trovare il modo di garantire a tutti le risorse necessarie per determinare il loro destino e vivere dignitosamente nel luogo in cui si trovano porrebbe fine ai flussi migratori. Il problema purtroppo è che tutt’oggi le grosse multinazionali depredano letteralmente le risorse dei più deboli, giocando sull’instabilità e la corruttibilità dei loro governi.. tutto per mero profitto. Le risorse depredate principalmente sono quelle di tipo energetico, e di questo parlerò più avanti, comunque abbiamo bisogno delle nostre democrazie per poter risolvere la situazione, e dobbiamo proteggerle affinchè si possa arrivare a farlo.

Capitalismo / Comunismo. Il dualismo tra questi sistemi economici ha segnato la storia moderna. Non ritengo nessuno dei due migliori dell’altro, in quanto rappresentano a mio avviso due estremismi, con più lati negativi che positivi. Qual’è quindi il sistema economico migliore ? Idealmente vi risponderei quello di Star Trek (non scherzo, guardatevi il film Primo Contatto) ma restando con i piedi per terra la risposta è una via di mezzo tra essi. Il capitalismo incentiva l’indole dell’uomo al successo personale costringendolo a dare il meglio di se stesso, ma porta anche ad uno sfruttamento della forza lavoro spesso a vantaggio del cosidetto capitalista e ad una immorale disparità di ricchezza fra diversi strati sociali. Il comunismo garantisce a tutti eguaglianza e stesse condizioni sociali, ma anche un appiattimento della società che porta chi vi ne fa parte a dare il minimo indispensabile, poichè non stimolato da quei fattori che volenti o dolenti sono appunto per l’uomo il motore principale.. ovvero il desiderio di benessere, ricchezza, successo personale, dominio sugli altri uomini, libertà. Lo Stato Sociale ritengo sia la risposta, in quanto il modo migliore per garantire libertà di impresa ai propri cittadini e ridistribuzione della ricchezza; in più dovrebbe essere accompagnato da strumenti come quello proposto dal M5S, ovvero il Reddito di Cittadinanza; lo Stato inoltre dovrebbe detenere sotto il proprio controllo strategico le infrastrutture vitali per la comunità. Altra cosa fondamentale, per combattere contro gli infausti effetti della globalizzazione capitalista, è il ritorno ai dazi contro tutti quei paesi che sfruttano la forza lavoro mettendo in crisi quella di altri paesi, i cui diritti sono difesi ma che si vedono delocalizzare le aziende per mete di questo tipo, magari non sempre per avidità ma per restare a galla e sopravvivere in un mondo globalizzato dove la concorrenza è sempre più spietata.

Energia. L’energia è la chiave di tutto. Senza energia non c’è la civiltà così come la conosciamo. Se il genere umano avesse a disposizione energia gratuita, pulita e illimitata si potrebbero mandare a fare in culo gas, petrolio, carbone: significherebbe non dipendere più dall’instabilità e volubilità delle regioni Medio-Orientali o da Multinazionali senza scrupoli come la Gazprom, spesso usata per ricattare e sottomettere i governi Europei. Niente più guerre, niente più inquinamento massiccio e immissione di gas serra nell’atmosfera, salveremmo il nostro futuro e quello del Pianeta; di più, anche il problema della scarsità di acqua potabile per i tutti quei Paesi bisognosi avrebbe soluzione con la costruzione di desalinizzatori che porterebbero alla conseguente costruzione di canali idrici per la coltivazione agricola. La svolta arriverà presto dalla fusione nucleare grazie al progetto ITER e al tokamak, o ancora meglio dall’Elio-3 lunare. Le fonti attuali di energia rinnovabile pur con tutto l’abbattimento dei costi di questi ultimi anni non sono ancora una risposta al problema, ma Centrali solari e Torri eoliche di nuova generazione potrebbero aiutarci nella fase di transizione verso la Fusione fredda, vero Santo Graal dell’energia. In definitiva con energia illimitata il genere umano avrebbe possibilità infinite di sviluppo, la pace duratura per noi tutti non sarebbe più un sogno.

Come salvare il mondo ( e vivere felici ) 3.00/5 (60.00%) 1 vote